Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 61 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 44Fedlex · Rapporto sui risultati

La fial, la KOS e Switzerland Cheese chiedono di limitare il campo d’applicazione della lettera b ai prodotti identici e paragonabili che non adempiono i requisiti dell’elenco degli obblighi.

L’ASAS, infine, chiede un chiarimento sulla nozione di rischio di confusione che il nuovo capoverso pare rimettere in discussione.

Altre considerazioni

D.L. propone d’introdurre nella legge una nuova categoria di marchi di garanzia in sostituzione dei marchi di garanzia e dei marchi collettivi di cui agli articoli 22a e seguenti AP-LPM, per prevenire il rischio di confusione dovuto alla terminologia (cfr. le osservazioni generali al punto 4.5.1) e dimostrare più chiaramente che il nuovo tipo di marchio non serve per differenziare i prodotti e i servizi di un’impresa rispetto alle altre (utilizzando il marchio soprattutto come indicazione di provenienza). D.L. spiega che il marchio avrebbe le stesse caratteristiche di quelli di cui agli articoli 22a e seguenti AP-LPM con l’aggiunta, tuttavia, delle seguenti peculiarità:

- sarebbe possibile depositarlo sia per i prodotti sia per i servizi;

- potrebbe essere depositato anche dalla Confederazione, dai Cantoni o da gruppi di produttori (di

prodotti non agricoli) o fornitori di servizi che sono considerati rappresentativi per un prodotto o un servizio;

- le condizioni d’uso non sarebbero sancite in un regolamento, ma unicamente in un elenco degli

obblighi.

4.6 Altri aspetti della revisione

4.6.1 LPM – Osservazioni su singoli articoli

Art. 9 cpv. 1 Documento di priorità

B. AG approva la soppressione dell’obbligo di presentare un documento di priorità quando si rivendica un diritto di priorità.

Art. 10 cpv. 3 Proroga della registrazione

La FER giudica troppo breve il termine di due mesi stabilito per presentare la richiesta di proroga della registrazione. Secondo l’ACSOEB e B. AG la riduzione del termine di proroga non consente più di presentare una volta all’anno richieste di proroga simultanee per una serie di marchi, il che comporta un aumento del carico di lavoro per i titolari. L’ACSOEB propone di fissare l’ammontare della tassa al momento del deposito della richiesta di proroga e B. AG al momento della proroga se la tassa è pagata entro il termine stabilito e al momento del pagamento se il termine non viene rispettato.

L'ASA osserva che la disposizione non indica chiaramente cosa capita se una richiesta di proroga viene depositata prima dei due mesi che precedono la scadenza della registrazione. L’ACSOEB propone di indicare in questi casi che la richiesta è stata depositata il primo giorno del periodo di due mesi.

Art. 13, cpv. 2 lett. d e cpv. 2bis

B. AG giudica inutile la modifica proposta, visto il cambiamento introdotto il 22 giugno 2007. La FH rileva che si tratta di una modifica puramente formale. E.C. non è sicuro se la modifica si riferisce anche al transito e al deposito di prodotti nelle zone franche e chiede, se così non fosse, di mantenere la versione del 22 giugno 2007.