Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 61 pagine

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L'ASCPI, E.C. e I&P ritengono che stralciando dal testo tedesco «von gewerblich hergestellten Waren» si estenda troppo il campo d’applicazione della disposizione.

Art. 54 Comunicazione di decisioni ordinatorie e di decisioni passate in giudicato

Il Cantone di Berna chiede di precisare anche nella disposizione e non soltanto nel rapporto esplicativo che occorre notificare all’Istituto soltanto le decisioni pertinenti. Inoltre propone di sancire che all’IPI devono essere notificati anche i dati rilevanti non espressamente menzionati nelle decisioni (l’oggetto del procedimento).

La FER ritiene che le autorità giudiziarie dovrebbero pubblicare perlomeno su Internet, ad esempio sul sito dell’Istituto, le decisioni passate in giudicato.

Art. 70, cpv. 1 e 71 cpv. 1

B. AG giudica inutili le modifiche proposte, visti i cambiamenti introdotti nella versione del 22 giugno 2007.

4.6.2 Modifica di altre leggi – considerazioni sui singoli articoli

Art. 955a AP-CO

S.M. ritiene ingiustificata l’aggiunta all’articolo 955a CO (cfr. il commento all’art. 47 cpv. 3 lett. c AP-LPM). Il Cantone di Zurigo giudica sufficiente l’aggiunta all’articolo 47 capoverso 3 lettera c AP-LPM e ritiene quindi superfluo l’articolo 955a CO che peraltro, dal punto di vista formale, andrebbe inserito nella LPM e non nel CO. Il Cantone di Zurigo aggiunge che se la nuova disposizione fosse mantenuta, bisognerebbe spiegare nel testo di legge o nel messaggio che la norma riguarda l’avente diritto e che l’ufficiale del registro di commercio non è tenuto a sorvegliare il rispetto della disposizione.

Art. 5 lett. b, AP-LTo

HaBa propone di modificare questa disposizione, poiché ritiene che dovrebbe definire il diritto di vietare e non il diritto d’uso e suggerisce di basarsi sull’articolo 9 della legge sulla protezione del design.

Art. 20 AP-LDerr

Numerosi partecipanti alla consultazione si sono espressi sulla relazione fra i criteri che determinano la provenienza di un prodotto (art. 48 AP-LPM) e l’obbligo dei produttori, sancito nella legislazione sulle derrate alimentari, di indicare il Paese di produzione e quello di provenienza delle materie prime, per prevenire inganni. I partecipanti chiedono di escludere la legislazione sulle derrate alimentari dal campo d’applicazione dell’articolo 48 AP-LPM (per informazioni più dettagliate cfr. il punto 4.1). I Cantoni di Svitto, San Gallo e Sciaffusa sottolineano che in virtù dell’articolo 48 AP-LPM è necessario modificare la legislazione sulle derrate alimentari. La FPC, l'Acsi, BIO SUISSE e Gallo Suisse sono contrari alla soppressione dell’obbligo di indicare il Paese di provenienza. Gallo Suisse aggiunge che, a differenza della legge sulla protezione dei marchi, la LDerr è una legge di polizia che stabilisce esigenze minime indispensabili per prevenire qualsiasi inganno dei consumatori.

Parte delle associazioni per la protezione dei consumatori (la FPC a cui si associa l’Acsi), il PS (che rinvia a sua volta al parere della FPC) e Coop (che si esprime sull’uso della croce svizzera) sottolineano la necessità di ridiscutere le norme della legislazione sulle derrate alimentari, di cui l’avamprogetto non propone alcuna modifica, come fa notare la CFC. Secondo la FPC, l'Acsi e BIO SUISSE è indispensabile discutere in generale sulla dichiarazione di provenienza delle materie prime disciplinata dalla legislazione sulle derrate alimentari. La FPC e l'Acsi osservano che nel caso delle derrate alimentari è importante conoscere la provenienza delle materie prime. Infatti, la legislazione pertinente distingue fra l’indicazione del Paese di produzione («prodotto in Svizzera») e l’indicazione