Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 48 pagine

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Dipartimento federale dell'economia DFE

Organo d'esecuzione del servizio civile ZIVI

Organo centrale

_ garantire maggiore equità nei risultati;

_ tenere conto del principio detto della “prova di fatto”.

1.2 Perché trasmettere la mozione Studer? Critiche alla procedura d’ammissione e alla “via blu” (ossia l’esonero su certificato medico)

I motivi principali che hanno indotto le Camere federali ad accogliere la mozione Studer in una

versione modificata sono i seguenti:

Innanzitutto, il Parlamento considera che la procedura d’ammissione applicata oggi sia estremamente onerosa, tanto dal punto di vista amministrativo e finanziario, quanto dal punto di vista del personale impiegato. Malgrado ciò, e malgrado l’estrema serietà con la quale la Commissione d’ammissione svolge il suo lavoro, il Legislativo ritiene che la selezione effettivamente compiuta sia molto ridotta; il numero di domande respinte è infatti estremamente esiguo. Al momento di presentare la domanda d’ammissione al servizio civile la maggior parte dei richiedenti ha già avuto modo di ponderare

accuratamente i motivi e le conseguenze di questa scelta: chi accetta il fattore 1,5 dimostra in modo già sufficientemente chiaro di nutrire motivi seri per rifiutare il servizio militare.

Nel contempo le Camere ritengono che non vada facilitato il percorso a chi intende evitare il servizio militare. Considerano pertanto che la durata del servizio civile debba continuare a essere

significativamente maggiore di quella del servizio militare, soprattutto tenuto conto degli oneri e dei rischi che, comparativamente, è chiamato ad affrontare chi si arruola nell’esercito.

Parallelamente, le Camere intendono aumentare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare, così da dissuadere chi prova, opportunisticamente, a farsi scartare per ragioni mediche (la cosiddetta “via blu”). Osservano che questa tassa, nella sua forma attuale, costituisce una soluzione troppo attraente che, oltretutto, non permette di tutelare a sufficienza il principio dell’equivalenza, su cui si fonda il postulato della parità di trattamento di fronte all’obbligo militare. Il Parlamento chiede pertanto che l’aliquota della tassa venga corretta verso l’alto, così da eliminare incentivi distorti.

1.3 Obiettivi della mozione Studer

Sollevando la questione della procedura d’ammissione al servizio civile, la mozione Studer ha inteso riflettere sulla domanda seguente: è opportuno ed effettivamente possibile esaminare i motivi di coscienza di un richiedente? Suggerisce poi, in secondo luogo, la possibilità di aumentare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare al fine di garantire la parità di trattamento.

Non rimette invece in discussione la destinazione del servizio civile. Anche in futuro esso dovrà rivolgersi alle persone che, pur se soggette all’obbligo di prestare servizio militare, non sono in grado di farlo per motivi di coscienza. Un approccio corrispondente a quello che, storicamente, ha ispirato la clausola costituzionale: il servizio civile, infatti, si è da sempre voluto come una soluzione al problema degli obiettori di coscienza. Il riferimento alla coscienza individuale andrà pertanto mantenuto,

sebbene il dettato costituzionale permetterebbe di eliminarlo. In questa direzione, non a caso, va anche la mozione Studer.

Aumentare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare consentirebbe d’altra parte di sopprimere incentivi distorti. Sulla scorta di queste considerazioni, si può affermare che anche altre agevolazioni

andrebbero ridiscusse ed eventualmente abolite.