Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 48 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
Dipartimento federale dell'economia DFE
Organo d'esecuzione del servizio civile ZIVI
Organo centrale
motivi di coscienza, così da riservarsi una sorta di „freno d’emergenza“. Nel contempo, come detto, la durata del servizio civile è stata allungata. Se in futuro, a causa della facilità di ammissione al servizio civile, l’esercito dovesse incontrare problemi di effettivi, una soluzione potrebbe essere eventualmente trovata introducendo termini più restrittivi per la dichiarazione a favore del diritto civile o correzioni nell’organizzazione del servizio (tempi, luoghi, offerta di tempo libero, soldo).
Oggi la società austriaca dipende in una misura relativamente ampia dal lavoro prestato dai civilisti. L’abrogazione dell’obbligo generale di prestare servizio militare è fuori discussione, poiché
comporterebbe anche la fine del servizio civile. Per questo stesso motivo si cerca anche di evitare di rendere il servizio civile poco attrattivo agli occhi delle nuove leve.
Il modello austriaco presenta, rispetto a quello svizzero o a quello tedesco, la particolarità di far
coincidere il conflitto di coscienza esclusivamente con l’impegno personale rispetto all’arma. È per questo motivo che può chiedere di prestare servizio civile anche una persona che ha commesso un delitto, ma non una persona che lo ha commesso a mano armata. Sulla procedura d’ammissione,
tuttavia, questa clausola non ha alcun influsso, poiché in Austria vige la semplice prova di fatto,
svincolata da qualsiasi esposizione o esame dei motivi di coscienza.
L’introduzione della prova di fatto ha coinciso con un netto aumento delle domande d’ammissione al servizio civile. Oggi il 24% circa dei giovani di leva presta un servizio civile. Nel contempo il numero di coloro che sono dichiarati non idonei al servizio si aggira solo attorno al 17%. Complessivamente,
pertanto, il 60% degli aventi obbligo presta servizio militare, una percentuale praticamente uguale a quella registrata in Svizzera.
2 Parità di trattamento di fronte all’obbligo militare
La mozione Studer solleva la questione della parità di trattamento di fronte all’obbligo militare.
Questo concetto va considerato sotto due angolazioni diverse, ossia:
_ il maggior numero possibile di cittadini svizzeri soggetti all’obbligo di prestare servizio militare lo
fa di persona, innanzitutto nell’esercito e solo sussidiariamente nell’ambito del servizio civile. Solo chi non ha i requisiti per prestare servizio è tenuto a ottemperare al suo obbligo versando una prestazione in denaro (tassa d’esenzione dall’obbligo militare);
_ occorre garantire una parità di trattamento tra tutti coloro che prestano un servizio personale in
considerazione dell’onere temporale, fisico, psichico e spirituale da essi sopportato a questo scopo.
Di recente il Consiglio federale si è confrontato con il tema della parità di trattamento, a seguito di due interventi parlamentari.
2.1 06.3743. Mozione Schlüer: Idoneità a prestare servizio militare differenziata
Rispondendo alla mozione Schlüer, il Consiglio federale ha affermato che un mezzo per garantire la parità di trattamento di fronte all’obbligo militare sarebbe affidare alle persone che vi soggiacciono compiti diversi, adatti di volta in volta alle loro capacità fisiche e psichiche. La cosiddetta "idoneità differenziata" è stata soppressa con la revisione dell’ordinanza del 24 novembre 2004 concernente l’apprezzamento medico dell’idoneità al servizio e dell’idoneità a prestare servizio (OAMIS). Al suo posto è stata tuttavia introdotta una procedura che al momento del reclutamento consente di prendere in considerazione, nell’assegnazione delle giovani leve a una determinata funzione, le capacità di ognuno, e di reclutare in tal modo un numero quanto più elevato di persone idonee al servizio. È così che i medici presenti al reclutamento possono richiamare all’attenzione degli ufficiali responsabili delle assegnazioni eventuali limitazioni che possono rendere il candidato inadatto ad assumere determinate