Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/33: Attuazione della legge sui revisori (LSR) · 10 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l'attuazione della LSR6

3.4 Controllo di imprese di revisione sotto sorveglianza statale

Non sottostanno a sorveglianza statale le imprese di revisione che forniscono servizi di revisione a imprese debitrici di prestiti in obbligazioni non quotate in borsa per un valore nominale complessivo massimo di 10 milioni di franchi (art. 28 AP-OSR). In tal modo si garantisce che soltanto le imprese di una certa rilevanza economica siano tenute a dotarsi di un ufficio di revisione soggiacente alla sorveglianza dell’ASR.

La LSR e l’OSR sono state elaborate in quanto normative quadro (cfr. n. 2). Ciò garantisce che la sorveglianza sia esercitata in modo efficiente e conformemente agli sviluppi più recenti del ramo. Questo vale in particolare anche per la definizione degli standard che le imprese di revisione sotto sorveglianza statale devono rispettare per il controllo di società con azioni quotate in borsa (art. 29 cpv. 1 AP-OSR). Si tratta sia di standard per l’esecuzione di controlli in senso stretto (auditing standards), sia di standard di garanzia della qualità (quality control standards), sia di norme di comportamento, segnatamente in relazione all’indipendenza (ethical standards). La competenza di definire gli standard di controllo è estremamente importante, non da ultimo anche per il riconoscimento all’estero dell’autorità di sorveglianza dei revisori. A tempo debito l’ASR svolgerà un’indagine conoscitiva in merito.

L’autorità di sorveglianza definisce gli standard di controllo, tenendo conto delle norme riconosciute a livello nazionale e internazionale (art. 29 cpv. 2 AP-OSR). Non vi è l’intenzione di definire nuovi standard laddove enti privati hanno già emanato regole riconosciute a livello internazionale e nazionale. L’ASR intende pertanto basarsi nel limite del possibile sugli standard già esistenti. Si può tuttavia presentare il caso in cui gli standard esistenti si adattino poco alla situazione specifica svizzera. Se non esistono standard convincenti o se questi si rivelano insufficienti, l’ASR può emanare standard propri oppure prevedere estensioni o deroghe a standard esistenti. Tuttavia ciò dovrebbe rappresentare l’eccezione.

Le imprese di revisione sotto sorveglianza statale devono designare, per ogni servizio di revisione fornito, una persona responsabile (persona che dirige servizi di revisione). Possono designare come persona che dirige servizi di revisione soltanto le persone con le quali hanno concluso un contratto di lavoro e che si sono familiarizzate con la loro organizzazione, le loro procedure e la loro strategia (art. 30 cpv. 1 e 2 AP-OSR).

L’impresa di revisione deve allestire un rapporto sul rispetto delle disposizioni in materia di sorveglianza, da presentare all’autorità di sorveglianza entro il 30 settembre di ogni anno (art. 31 cpv. 1 AP-OSR). Per motivi di semplicità, l’aggiornamento annuale della documentazione di abilitazione (art. 14 cpv. 1 LSR) avviene contemporaneamente all’allestimento del rapporto all’autorità di sorveglianza (art. 32 AP-OSR).

L’autorità di sorveglianza sottopone le imprese di revisione sotto sorveglianza statale a un controllo approfondito almeno ogni tre anni (art. 16 cpv. 1 LSR). Il controllo può essere scaglionato nel tempo e per materia (art. 33 cpv. 1 AP-OSR). L’ASR può ripartire i vari tipi di controlli, suddividendone l’esecuzione durante i tre anni prescritti (art. 16 cpv. 2 LSR). Questo modo di procedere si è rivelato efficace in particolare per l’attività di sorveglianza della Commissione federale delle banche.

L’autorità di sorveglianza determina la forma e l’oggetto del controllo e definisce il metodo e il modo di procedere (art. 33 cpv. 2 AP-OSR). L’ASR è libera di scegliere la forma del controllo, tenendo conto in particolare degli strumenti che altre autorità di sorveglianza hanno utilizzato con successo. A tempo debito l’ASR svolgerà un’indagine conoscitiva in merito.