Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/43: Modifica dell'ordinanza relativa alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili (OCOV) · 8 pagine

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Commento: Modifica dell’ordinanza relativa alla tassa d’incentivazione sui composti organici volatili (OCOV)

- indurenti con un tenore dell’85 per cento in peso di COV (numero di tariffa 3815. senza tassa sui COV).

In caso di importazione simultanea dei due componenti si applica il numero di tariffa 3208 (con tassa sui COV per entrambi). Nel caso di importazione separata dei due componenti, gli indurenti relativi al numero di tariffa 3815 non sono soggetti alla tassa sui COV. Il numero di tariffa 3815.1100/9000 deve essere pertanto inserito nell’elenco dei prodotti.

(3) Per una comprensione migliore

Il significato del termine “ex” va spiegato con una nota a piè di pagina all’inizio degli elenchi delle sostanze e dei prodotti, in quanto chi non ha dimestichezza con le espressioni del settore doganale potrebbe fraintenderne il significato e interpretarlo come “ad eccezione di”, oppure “che ha cessato di svolgere una funzione determinata”. Nel nostro contesto “ex” va tuttavia interpretato come “da”. Ciò significa che sono soggette alla tassa sui COV soltanto le sostanze o le merci esplicitamente menzionate ai numeri di tariffa indicati, che ne comprendono centinaia.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni sulla Confederazione

Le modifiche dell’ordinanza non hanno alcuna ripercussione sul fabbisogno finanziario e di personale della Confederazione. Anche per quanto riguarda i proventi della tassa non sono da attendersi ripercussioni sensibili.

4.2 Ripercussioni su Cantoni e Comuni

Le modifiche dell'ordinanza non hanno (salvo alcuni lavori una tantum) nessuna ripercussione sul fabbisogno finanziario e di personale di Cantoni e Comuni. Le modifiche mirano tendenzialmente a conferire maggiore uniformità all’esecuzione della normativa.

4.3 Ripercussioni sull’economia

La modifica dell’ordinanza non avrà nessuna ripercussione rilevante sull'economia nel suo insieme. I settori interessati beneficeranno per contro della possibilità di esenzione dalla tassa per altri quattro anni. Lasciar decadere tale possibilità senza un’alternativa penalizzerebbe fortemente alcune imprese, soprattutto le tipografie e gli stampatori di imballaggi, l’industria chimica, settori che necessitano di molti coloranti, prodotti di pulizia e solventi, nonché il settore dello sgrassaggio dei metalli.

4.4 Ripercussioni ecologiche

Come in passato, un’esenzione dalla tassa è vincolata alla condizione di una sensibile riduzione delle emissioni. La tassa mantiene in tal modo tutta la sua efficacia. Dato che i COV, insieme agli ossidi di azoto, contribuiscono alla formazione di ozono, la tassa d’incentivazione serve anche alla tutela della salute.

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