Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/6: Trattamento fiscale delle spese di riattazione degli immobili (Ivpa 04.457) · 12 pagine
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devono essere deducibili subito dopo l’acquisizione dell’immobile, indipendentemente dal fatto che la manutenzione di quest’ultimo sia stata trascurata o meno. Per le imposte cantonali la proposta della maggioranza è di lasciare ai Cantoni la facoltà di abolire la prassi Dumont.
Secondo la maggioranza la prassi Dumont va abolita, almeno a livello di imposta federale diretta, per i seguenti motivi.
1. La prassi Dumont ha sempre incontrato a giusta ragione l’incomprensione dei contribuenti. È infatti difficile capire perché il proprietario precedente può effettuare lavori di manutenzione del proprio immobile, vale a dire dedurne senza restrizioni le spese di manutenzione, mentre il nuovo proprietario, nei cinque anni successivi l’acquisizione, non beneficia delle stesse condizioni. Se, ad esempio per mancanza di liquidità, un bene immobile non è stato sottoposto a lavori di manutenzione dal vecchio proprietario e necessita quindi di importanti lavori di riattazione, per cinque anni la prassi Dumont impedisce al nuovo proprietario di procedere a detti lavori o almeno di effettuarli con il trattamento fiscale riservato al vecchio proprietario. Questa disparità di trattamento non è giustificabile e deve essere soppressa.
2. La prassi Dumont costituisce un ostacolo importante per chi desidera acquisire vecchi immobili che necessitano di lavori di rinnovo. La sua abolizione va dunque intesa come una misura di promozione dell’accesso alla proprietà. A esclusivo beneficio dei nuovi proprietari, la soppressione della prassi costituirà una misura che concretizza il mandato costituzionale di promozione dell’accesso alla proprietà (art 108 cpv. 1 Cost.).
3. L’abolizione della prassi Dumont contribuirà del resto a mantenere un parco immobiliare ben conservato. L’incentivo sul piano tecnico fiscale a posticipare l’esecuzione dei lavori di rinnovo non esisterà più. Non può essere nell’interesse della Confederazione e dei Cantoni che immobili per i quali è necessario un risanamento non vengano rinnovati per pure ragioni fiscali. La soppressione della prassi Dumont avrà inoltre un effetto benefico sull’edilizia poiché farà crescere gli ordini in questo settore.
4. L’abolizione della prassi Dumont costituirà una semplificazione amministrativa importante. L’Amministrazione e il contribuente non dovranno infatti più confrontarsi con la difficile questione se tali o tali altri lavori di manutenzione siano da ritenersi lavori di manutenzione periodici oppure lavori di ricupero di una manutenzione che è stata trascurata dall’ex proprietario. L’Amministrazione e i proprietari dovranno confrontarsi soltanto con la questione se i lavori preservano l’immobile o se ne aumentano il valore.
5. Coloro che si oppongono all’abolizione della prassi Dumont argomentano che la soppressione genererebbe una disparità di trattamento tra due categorie di nuovi proprietari, vale a dire l’acquirente di un immobile nuovo o ben mantenuto e l’acquirente di un immobile la cui manutenzione è stata trascurata. La maggioranza ritiene che la forza di questo argomento debba essere fortemente relativizzata.
a. Secondo la maggioranza, è innanzitutto opportuno rilevare che l’acquirente di un bene mal tenuto, a differenza dell’altro tipo di acquirente, si assume un rischio finanziario poiché ignora, al momento dell’acquisizione dell’immobile,