Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/6: Trattamento fiscale delle spese di riattazione degli immobili (Ivpa 04.457) · 12 pagine

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2.2.2 La proposta di minoranza

La minoranza propone di non entrare in materia sul progetto di legge e dunque di attenersi al diritto vigente e questo per le ragioni seguenti.

1. Inizialmente la prassi Dumont ha posto sicuramente problemi, tuttavia l’evoluzione della giurisprudenza del Tribunale federale ha limitato negli anni il suo campo di applicazione ai soli immobili la cui manutenzione è stata trascurata dal proprietario precedente. Solo una piccola parte degli immobili che cambiano di proprietario sono in queste condizioni e rientrano nel campo di applicazione della prassi Dumont.

2. La minoranza si oppone alla soppressione della prassi Dumont in primo luogo per ragioni di ordine costituzionale. La minoranza ricorda infatti che la prassi Dumont è stata istituita dal Tribunale federale per garantire il rispetto della parità di trattamento tra l’acquirente di un immobile nuovo o in buono stato e l’acquirente di un immobile la cui manutenzione è stata trascurata. Senza prassi Dumont quest’ultimo, che già paga meno caro il bene immobiliare, può anche dedurre le spese di rinnovo mentre l’acquirente di un immobile nuovo o in buono stato non può fare valere alcuna deduzione. La soppressione della prassi Dumont porta dunque a violare i principi costituzionali della parità di trattamento e dell’imposizione commisurata alla capacità economica.

3. La minoranza contesta del resto che l’abolizione della prassi Dumont abbia effetti positivi per il settore edile. L’abrogazione della prassi Dumont incoraggerà certamente i nuovi proprietari immobiliari ad anticipare la data dei lavori di rinnovo previsti sui loro immobili e, in questo senso, il settore dell’edilizia sarà momentaneamente incentivato. Attualmente con la prassi Dumont la promozione del settore edile avviene comunque una volta trascorso il periodo di cinque anni, vale a dire dal momento in cui è possibile dedurre fiscalmente le spese di rinnovo. L’abrogazione della prassi Dumont potrà dunque avere nel settore dell’edilizia un effetto tutt’al più temporaneo, ossia nei primi anni successivi all’entrata in vigore della revisione legislativa.

4. La minoranza teme invece che l’abrogazione della prassi Dumont renda più attrattivo per gli investitori l’acquisizione di vecchi immobili e favorisca l’aumento dei prezzi di questi ultimi. L’effetto potrebbe essere tale che il costo totale di un immobile rinnovato risulti infine superiore a quello di un immobile nuovo e ciò andrebbe a scapito degli obiettivi che la maggioranza si prefigge in materia di accesso alla proprietà.

5. Per quanto riguarda l’articolo 108 Cost. la minoranza ritiene estremamente sconcertante che la maggioranza proponga di adottare un testo destinato a diminuire l’onere fiscale dei proprietari quando nel quadro del programma di sgravio 2003 sono state sospese le basi legali della nuova legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA) concernente la concessione di mutui senza interessi o a tassi preferenziali al fine di agevolare la costruzione di alloggi destinati ad accogliere famiglie, persone indigenti e persone anziane o disabili.

6. La minoranza rileva inoltre che le prassi cantonali attuali in materia di distinzione dei costi di manutenzione che preservano il valore degli immobili da quelli che comportano un incremento del loro valore sono generalmente assai aperte e generose. Nel caso della soppressione della prassi Dumont i Cantoni