Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/64: 06.458 Iniziativa parlamentare. Rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica · 11 pagine
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Rapporto
1 Genesi del progetto
1.1 Creazione di una base costituzionale per l'iniziativa popolare generica
1.1.1 Un primo tentativo all'inizio degli anni '90: 87.224 Iv.Pa. Istituzione dell'iniziativa unitaria
Da quasi 30 anni coloro che si occupano delle questioni riguardanti la riforma dei diritti popolari e della Costituzione discutono dello strumento dell'iniziativa popolare generica. Proposte per l'introduzione di questo strumento figuravano già nel progetto del 1977 della commissione peritale per la revisione totale della Costituzione federale come anche nello studio condotto nel 1985 dal DFGP per una nuova Costituzione. L'idea era di proporre una nuova forma di iniziativa popolare che lasciasse al Parlamento il diritto di determinare il livello normativo al quale concretizzare i propositi degli autori dell'iniziativa. Secondo i suoi promotori, questo strumento aveva il grosso vantaggio di consentire l'eliminazione dalla Costituzione federale di disposizioni considerate «non degne di figurarvi».
Alla fine degli anni '80, lo strumento in questione divenne oggetto di discussione politica. Il 4 giugno 1987 il gruppo UDC presentò un'iniziativa parlamentare per la revisione parziale della Costituzione che prevedeva l'introduzione dell'iniziativa unitaria. A suo tempo si optò per il termine «iniziativa unitaria» poiché lo strumento proposto voleva essere sia iniziativa costituzionale sia iniziativa legislativa e doveva sostituire tutte le altre forme di iniziativa popolare. Il principio convinse il Consiglio nazionale: la commissione incaricata dell'esame preliminare propose con 21 voti, una astensione e nessuna opposizione di dare seguito all'iniziativa a condizione, tuttavia, che restasse in vigore anche l'iniziativa in forma di progetto elaborato. Il 13 marzo 1989 il Consiglio nazionale votò all'unanimità la proposta commissionale (cfr. Boll. Uff. N 1989 408). Incaricata dell'elaborazione della corrispondente modifica costituzionale, la Commissione esaminò in dettaglio le questioni legate all'introduzione dell'iniziativa unitaria, avvalendosi anche della collaborazione di costituzionalisti e politologi.
Il risultato degli accertamenti svolti fu perentorio: «In conclusione, bisogna constatare che il disciplinamento dell'iniziativa unitaria nel quadro della Costituzione vigente sarebbe in ogni caso molto complicato [corsivo nel testo originale]. Orbene, l'esercizio dei diritti popolari dovrebbe essere facile e comprensibile per tutti. Le complicazioni legate all'iniziativa unitaria non contribuirebbero certamente ad accrescere l'interesse dei cittadini per la politica» (FF 1991 III 683).
In particolare, la Commissione non era pervenuta a soluzioni soddisfacenti per quanto riguarda l'eliminazione delle divergenze tra le Camere federali in merito al tenore di un'iniziativa unitaria, la protezione giuridica contro la manipolazione abusiva di un'iniziativa unitaria da parte dell'Assemblea federale e l'elaborazione di controprogetti alle iniziative unitarie.