Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/64: 06.458 Iniziativa parlamentare. Rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica · 11 pagine
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Per prevedere soluzioni a tutti i possibili casi, è stato necessario inserire modifiche e precisazioni nella legge sui diritti politici, nella legge sul Parlamento e nella legge sul Tribunale federale. Uno dei problemi consisteva nel fissare i termini per la trattazione dell'iniziativa: un termine unico sarebbe stato ideale, ma di difficile attuazione. Si sarebbe infatti dovuto stabilire un calendario affidabile dei lavori che tenesse conto di innumerevoli incognite. Si è dunque preferito fissare dei termini per ogni fase procedurale.
Nell'ambito della consultazione, diversi partecipanti hanno sottolineato l'estrema complessità del progetto, senza tuttavia mettere in discussione la validità del mandato costituzionale.
Esaminato il progetto, la CIP del Consiglio nazionale ne ha riconosciuto l'eccessiva complessità e con 13 voti favorevoli, 11 contrari e una astensione ha proposto al suo Consiglio di non entrare in materia. Il 19 dicembre 2006 il Consiglio ha approvato la proposta della sua Commissione con 136 voti favorevoli e 13 contrari (Boll. Uff. N 2006 1979), aderendo all'argomento secondo cui una legislazione d'esecuzione così complessa di certo non giova al sistema dei diritti popolari. Ciò non ha impedito comunque ad una minoranza di fare appello alla necessità di rispettare la volontà espressa dal Popolo e dai Cantoni nella votazione del febbraio 2003.
Il 19 marzo 2007, su proposta della sua Commissione, anche il Consiglio degli Stati ha deciso, con 24 voti a favore e 13 contrari, di non entrare in materia (Boll. Uff. S 2007 220).
1.3 06.458 Iv.Pa. Rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica
Presa la decisione di non entrare in materia sulla legislazione d'esecuzione dell'iniziativa popolare generica, la CIP del Consiglio nazionale ha dovuto gettare le basi per consentire al Popolo e ai Cantoni di ritornare sulla decisione di introdurre tale iniziativa. Nella seduta del 15 settembre 2006 la Commissione ha pertanto deciso, con 21 voti, 3 astensioni e nessuna opposizione, di elaborare una modifica costituzionale per rinunciare all'introduzione dell'iniziativa popolare generica.
Il 30 ottobre 2006 la CIP del Consiglio degli Stati ha dato alla commissione omologa dell'altra Camera il proprio consenso (con 7 voti a favore e 3 contrari) all'elaborazione del progetto.
2 Grandi linee del progetto
2.1 Rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica
Le disposizioni procedurali riguardanti l'iniziativa popolare generica proposte dal Consiglio federale sono complesse e nebulose al punto da allontanare i cittadini dai diritti popolari invece di avvicinarli. In altri termini, esse non soddisfano i criteri di trasparenza e semplicità propri degli strumenti della democrazia diretta. Sulla trasparenza incide negativamente soprattutto il margine di manovra riconosciuto al Parlamento. Quest'ultimo ha infatti diverse possibilità di trattare un'iniziativa popolare