Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/74: Via sicura; Programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade svizzere · 108 pagine

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dall’infrazione (o fino al raggiungimento dell’età minima richiesta), né la licenza per allievo conducente né la licenza di condurre. Se tuttavia il trasgressore viene fermato alla guida di un’automobile o di una motocicletta in possesso di una licenza di condurre per ciclomotori, rischia soltanto la revoca per un mese della licenza di condurre per ciclomotori (art. 16b cpv. 1 lett. c LCStr). Questa situazione insoddisfacente, che certo non riflette l’intenzione del legislatore, è riconducibile al fatto che, a suo tempo, la revisione della LCStr del 2001 si è accavallata temporalmente con la revisione dell’OAC del 2002, nella quale la licenza di condurre per motocicli è stata «valorizzata» perché inclusa nelle categorie speciali. Si chiede pertanto di modificare opportunamente bisLCStr e di innalzare il termine da sei a dodici mesi (SO, MFK SO).

l’articolo 14 capoverso 2

- Ai sensi dell’articolo 16d capoverso 2 LCStr, alla revoca secondo l’articolo 16d capoverso 1 LCStr è connesso

un periodo di sospensione se, al posto di una revoca a scopo di ammonimento secondo gli articoli 16a–16c, è ordinata una revoca di sicurezza. Conformemente al diritto vigente, una licenza di condurre viene revocata in virtù dell’articolo 16 cpv. 1 LCStr se la persona interessata si rifiuta di sottoporsi all’esame di verifica

dell’idoneità alla guida. La revoca secondo l’articolo 16d capoverso 1 lettere a–c non è pertanto possibile perché l’inidoneità che deriva dal rifiuto di sottoporsi all’esame di verifica non può essere classificata in nessuna di queste disposizioni (lett. a–c) (MFK SO).

- La limitazione del periodo di sospensione ai periodi minimi legali sanciti negli articoli 16a-16c LCStr in caso di

revoche di sicurezza a causa di inidoneità è insoddisfacente. Ciò è tanto più vero per le revoche di sicurezza in seguito a una prima infrazione grave alle quali si commina, in virtù di questa norma, un periodo di sospensione di soli tre mesi. Nella pratica, il problema è che si può richiedere il nuovo rilascio della licenza di condurre subito dopo il periodo di sospensione (BE, GL, GR, SG, UR, TG, ZG, ZH, asa).

- Il periodo di sospensione per le revoche di sicurezza deve essere di almeno un anno (BE). Il periodo di so-

spensione deve essere fissato fino alla scadenza della durata minima della revoca prevista per l’infrazione commessa, e comunque almeno a dodici mesi (BE, GR, SG, UR, TG, ZG, ZH, asa).

- Anche per una revoca a scopo di ammonimento si dovrebbe prescrivere una formazione obbligatoria alla

circolazione stradale. Dopo una revoca ai sensi dell’articolo 16e LCStr (nuovo) la licenza di condurre dovrebbe essere nuovamente rilasciata soltanto dopo che la persona interessata ha effettivamente completato la il corso previsto (BS).

- Le persone che commettono un’infrazione lieve, medio grave o grave possono commetterne molte altre, sen-

za che vi sia un conseguente inasprimento delle sanzioni, prima che pervenga la decisione dell’ufficio della circolazione o dell’autorità incaricata di disporre le misure amministrative. In altre parole, se la decisione non perviene subito dopo l’infrazione, il conducente può commettere altre infrazioni gravi al diritto sulla circolazione stradale senza dover per questo temere un inasprimento delle sanzioni (VfV).

- Per mantenere la loro efficacia, le multe disciplinari devono essere innalzate (AG, ZH).

- Le disposizioni penali per le infrazioni legate al superamento della velocità dovrebbero essere uniformate a

livello nazionale (BS, COCRBT).

- È necessaria un’armonizzazione delle procedure amministrative e penali (VD, VS, CAIS), nell’ambito della

quale la revoca della licenza di condurre diventi oggetto di procedura penale. Ciò permetterebbe di revocare le licenze di condurre, a seconda della colpa e di eventuali casi pregressi, per un periodo compreso fra tre mesi e tre anni. Si potrebbe pronunciare la revoca della licenza di condurre con condizionale completa o parziale, ottenendo così un effetto preventivo e deterrente (CAIS).

- I controlli di polizia sono citati solo marginalmente, per esempio in riferimento all’articolo 105a AP LCStr.

L’efficacia dei controlli di polizia è un fattore cruciale, poiché molte misure di Via sicura (p. es. la riduzione del limite per mille) non possono altrimenti esplicare tutto il loro effetto. L’esecuzione dei controlli spetta ai Cantoni. Analogamente alle disposizioni in materia di infrastrutture, occorrono prescrizioni statali che fungano da guida per la prassi cantonale, in modo da ottenere il massimo beneficio per la sicurezza stradale. Nella pratica si tratta di introdurre un piano di attuazione nazionale e di promuovere l’impiego di nuove tecnologie di controllo e di ulteriori soluzioni, quali segnalatori radar fissi, controlli su specifici tratti stradali e controlli dell’aria espirata senza indizio di ebrietà (upi, VfV).

Varie

- Gli autofurgoni non devono essere equiparati alle automobili. Vanno inoltre muniti obbligatoriamente di un

odocronografo e le prescrizioni in materia di equipaggiamento dei veicoli devono essere verificate (AG).

- Si devono evitare misure capillari e preferire quelle volte a colpire chi infrange effettivamente la legislazione in

materia di circolazione stradale (SZ, COCRBT).

- Va realizzata una rappresentazione obiettiva del contesto iniziale che includa un raffronto intercantonale e

l’andamento delle statistiche sulle vittime degli incidenti negli ultimi dieci o venti anni (SZ).

- Si respinge la sostituzione dei termini «polizia» e «organo di polizia competente» con «organo di controllo»

ovvero «organo competente» negli articoli 54 LCStr e 4 LMD (AI, GL, TG, ZH, POLCANT AI, CDCGP, FSFP). Un’estensione della nozione di «organi di polizia» a «organi di controllo» può essere all’origine di abusi. È ne-