Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/9: Scelta del sistema di esaurimento nel diritto dei brevetti · 40 pagine
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anche nel diritto dei brevetti. In questo modo il titolare del brevetto viene privato della possibilità di continuare a differenziare i prezzi in virtù del diritto in materia di brevetti. I prezzi potranno essere differenziati unicamente sulla base di sistemi di distribuzione selettiva organizzati dal titolare stesso. I costi vanno a carico della catena di valore aggiunto del titolare e non vengono scaricati sullo Stato. In combinazione con un’efficace concorrenza interbrand, ne risulta una differenziazione prezzo/utile ottimale in termini di economia nazionale.
- L’esaurimento è disciplinato in maniera uniforme per tutti i diritti della proprie-
tà intellettuale.
Argomenti a sfavore
- Nei settori in cui la protezione brevettuale è determinante, l’esaurimento nazio-
nale non è che una causa accessoria delle differenze di prezzo con l’estero (n. 1.4). Tali differenze sono riconducibili a una serie di altri fattori e non tanto al sistema dell’esaurimento nazionale dei diritti brevettuali. Tra i fattori di origine statale spiccano i dazi doganali e gli ostacoli tecnici al commercio. Il passaggio all’esaurimento internazionale non abbassa il livello dei prezzi finché sussistono le cause primarie, che vanno quindi eliminate per prime.
- Gli effetti stimati per un passaggio all’esaurimento internazionale nel diritto dei
brevetti sono positivi, ma comunque modesti in termini macroeconomici, benché i relativi studi abbiano scelto i volumi commerciali di riferimento in base a ipotesi che tendono a gonfiare tali volumi o le differenze di prezzo50. Alla luce delle difficoltà riscontrate nell’identificare le varie cause all’origine delle differenze di prezzo, sorge il timore che il passaggio all’esaurimento internazionale non convenga granché sotto il profilo dell’economia nazionale.
- Il passaggio al nuovo sistema gioverebbe prevalentemente ai settori orientati
sul mercato domestico e sui consumi, mentre quelli indirizzati sull’esportazione e sui beni strumentali ne trarrebbero scarso beneficio.
- Verranno a cadere gli effetti positivi inerenti alla differenziazione dei prezzi (in
particolare il rifornimento di Paesi in via di sviluppo con farmaci a bassissimo costo), il che indebolirebbe gli sforzi profusi dalla comunità internazionale per abbassare i prezzi dei farmaci per i Paesi in via di sviluppo.
- Resta controverso il modo in cui il passaggio all’esaurimento internazionale nel
diritto dei brevetti si ripercuoterà sulla Svizzera come polo di ricerca. I dati a disposizione non permettono di avvalorare la tesi di ricadute negative sulle spese di ricerca e di sviluppo e sul polo di ricerca svizzero. Tuttavia le analisi non consentono nemmeno di escludere l’ipotesi di una correlazione. Visto quanto accade sul mercato globale, un passaggio all’esaurimento internazionale può, a lungo andare, incidere negativamente sulla ricchezza, qualora le perdite di guadagno inducano a tagliare gli investimenti nella ricerca e lo sviluppo, precludendo quindi la via dell’innovazione e dell’ottimizzazione. Può essere considerato un indizio in tal senso il fatto che nessun Paese industrializzato prevede l’esaurimento internazionale nel diritto dei brevetti.
- Al titolare del brevetto resta la possibilità di garantirsi il vantaggio innovativo
applicando prezzi divergenti sulla base di sistemi di distribuzione selettiva, ma
50 Frontier Economics/Plaut 2002, pag. xiv e 159.