Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/95: Seconda revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 44 pagine

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Due varianti per il tenore di catrame autorizzato nella lavorazione a caldo

Per il tenore di catrame ovvero di PAH dell'asfalto di demolizione che può essere permesso per la lavorazione a caldo vengono proposte due varianti. Desideriamo sapere dagli interessati a quale normativa si dovrebbe dare la preferenza.

In base alla variante 2 l'asfalto di demolizione con un tenore di PAH fino a 1000 mg/kg (20'000 mg/kg riferiti al legante) può essere lavorato a caldo, a condizione che il tenore di PAH dell'asfalto di nuova produzione non superi il valore di 250 mg/kg (5000 mg/kg riferiti al legante). Questa variante rispecchia i criteri attualmente stabiliti dalla direttiva dell'UFAM per il riciclaggio dei rifiuti edili. Per garantire la sicurezza del diritto dovrebbe essere innalzata al livello di ordinanza.

Nella variante 1 le esigenze della protezione dei lavoratori trovano maggiore considerazione. La necessità si può illustrare meglio sulla base dei risultati della valutazione della CE sul rischio della pece di catrame. In base a tali risultati, il tenore di PAH ammesso perché l'asfalto di demolizione possa essere lavorato a caldo dovrebbe probabilmente essere fissato a un valore più basso dei 250 mg/kg (5000 mg/kg riferiti al legante), come previsto ora dalla variante 1. Il valore si orienta alle raccomandazioni della direttiva sui rifiuti edili, in base alla quale l'asfalto di demolizione con tenori di PAH inferiori a 250 mg/kg può essere riciclato come asfalto di demolizione esente da catrame. Tuttavia, a motivo dei tenori di PAH dei leganti come bitume e catrame, che differiscono fra loro di interi ordini di grandezza, si può presumere che un'elevata percentuale dell'asfalto di demolizione della "classe PAH < 250 mg/kg" abbia tenori di PAH più vicini a 25 - 50 mg/kg che non a 250 mg/kg. Le conseguenze finanziarie della variante 1 sono illustrate nel capitolo 4.

Entrambe le varianti differiscono dalla direttiva sui rifiuti edili esclusivamente per il fatto che nel caso del riciclaggio a freddo dell'asfalto di demolizione con tenori di PAH < 1000 mg/kg il tenore di PAH nell'asfalto di nuova produzione non è più limitato a 250 mg/kg. Nel processo di miscelazione a freddo si possono tollerare nel conglomerato tenori di PAH più elevati, perché le condizioni di lavorazione causano minori emissioni di PAH. Nella prassi usuale le percentuali di riciclato superano l'80 per cento. Peraltro i prodotti con un tale tenore di PAH non possono essere utilizzati per gli strati di copertura.

Le normative nel dettaglio

Ricadono nel campo di applicazione dell'allegato 1.15 i prodotti per la costruzione e la manutenzione di superfici consolidate (come strade, vie e piazze). Le norme riguardano i materiali da costruzione seguenti:

• Leganti catramosi per la produzione di rivestimenti La delimitazione rispetto ai "pro-

dotti per il trattamento in superficie" è fluida. Per esempio una volta il catrame al bitume – una miscela costituita prevalentemente da pece di catrame con aggiunta di bitume – veniva utilizzato preferibilmente per il trattamento superficiale delle strade;

• Prodotti catramosi per i trattamenti in superficie. Rientrano in questa categoria in

particolare i cosiddetti catrami a freddo (soluzioni di pece di catrame in solventi volatili) e le emulsioni di catrame. Queste ultime contengono circa il 20 per cento di pece di catrame e fino al 5 per cento di creosoti. Vengono utilizzate per le corsie di emergenza, le superfici dei posteggi o i posteggi dei taxi;