Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/95: Seconda revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 44 pagine

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nonché dei depositi di liquidi infiammabili a disposizione dell’industria, siano immagazzinate da 300 a 400 t di schiumogeni concentrati che dovranno essere sostituiti e inceneriti prima del previsto. Se prendiamo quale base 1550 CHF per tonnellata combusta, i costi complessivi dell’incenerimento saranno compresi tra 450 000 e 600 000 CHF, 180 000 dei quali a carico delle imprese con depositi di scorte obbligatorie. Non è noto come siano stati smaltiti finora gli schiumogeni concentrati con conservabilità scaduta. L’eliminazione dal punto di vista tecnico di questi prodotti, che contengono circa il 70 per cento di acqua, non è scontata. Lo smaltimento attraverso le acque di scarico non è un’alternativa all’incenerimento, dato che le stazioni di depurazione non sono in grado di depurare le acque dai PFOS.

Allo stato attuale delle conoscenze, non esistono in Svizzera fabbricanti di pile al NiCd. Interessati dal divieto di pile portatili al NiCd sono i fabbricanti svizzeri di apparecchi che contentono tale tipo di pile. Le ripercussioni finanziare del divieto in Svizzera sono uguali a quelle riscontrate nella UE. I costi supplementari si possono stimare in base all’analisi dell’impatto della regolamentazione promossa dalla Commissione CE. Secondo questa analisi, il costo delle pile alternative (pile NiMH) sarebbe di 4.6 euro rispetto ai 4.2 euro delle pile NiCd. La massa media di una pila negli apparecchi domestici è di 22 g. Il consumo svizzero di pile NiCd è stimato a 50/70 t l’anno. I costi supplementari complessivi ammonterebbero pertanto a 1 400 000/2 000 000 CHF l’anno.

Le modifiche della seconda revisione dell’ORRPChim nel campo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche sgravano l’economia e non comportano nessun costo supplementare per i settori interessati. Determinati materiali e componenti sono esentati dai divieti relativi alle sostanze, per cui i costi di riconversione vengono meno. Infine, grazie alla regolamentazione per piccole quantità concernente il cloroformio, alle imprese che operano a livello di nicchia, in particolare, saranno risparmiati costi elevati e sproporzionati in materia di apparecchiature.

4.2 Ripercussioni per Confederazione e Cantoni

L’esecuzione dell’ORRPChim è di competenza dei Cantoni. La prima revisione dell’ORRPChim non comporta compiti rilevanti per la Confederazione.

La lista delle limitazioni e dei divieti, il cui rispetto deve essere verificato dai Cantoni, e con essa l’impegno esecutivo aumentano a causa delle nuove limitazioni proposte in materia di sostanze contenenti catrame, di perfluorottano sulfonati e accumulatori NiCd. Inoltre, conformemente al diritto europeo, vengono introdotte nuove prescrizioni per l’etichettatura delle pile, di apparecchi e di impianti, che contengono determinati gas serra fluorurati, che comporteranno controlli.

La proroga del termine per l’entrata in vigore dell’obbligo di autorizzazione per le pompe di calore fabbricate industrialmente che funzionano con prodotti refrigeranti aventi un impatto sul clima, si dilaziona per i Cantoni un notevole onere già pianificato. Onere che non assumerà l’entità attesa, in quanto si suppone che entro il 1° gennaio 2013 molti impianti potranno essere alimentati con prodotti refrigeranti naturali non soggetti all’obbligo di autorizzazione.

Il divieto di utilizzazione dei PFOS per schiume per estintori concentrate, che entrerà in vigore alla fine del 2013, si ripercuoterà anche sull’esercito e le sue riserve mobili. Circa 130 t di prodotto dovranno essere sostituite prima della scadenza della loro conservabilità e inceneriti in impianti adeguati. Ciò comporterà un costo di circa 200 000 CHF. Nei