Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/101: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla cibercriminalità · 47 pagine
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Tale flusso comprende, tra l'altro, le trasmissioni wireless, rese sempre più frequenti dal crescente sviluppo tecnologico, tra computer e dispositivi periferici (p. es. stampanti, tastiere, schermi). Ammesso che si disponga dell'attrezzatura tecnica e delle conoscenze adeguate, questi dati sono relativamente facili da intercettare; ciononostante sono considerati particolarmente sicuri contro accessi indebiti grazie al loro carattere non pubblico, al loro percorso generalmente limitato, nonché al fatto che chi desidera appropriarsene illecitamente deve prendere notevoli provvedimenti per accedere a tali trasmissioni. L'articolo 143 CP può essere applicato anche in questo caso. Non è necessario ricorrere a una modifica della legislazione in aggiunta alla dichiarazione menzionata in precedenza.
2.2.3 Articolo 4 – Attentato all'integrità dei dati
L'articolo 4 della Convenzione punisce il danneggiamento, la cancellazione, il deterioramento, la modifica o la soppressione di dati informatici commessi senza autorizzazione e illecitamente. Una Parte può riservarsi il diritto di stabilire il verificarsi di un danno considerevole come presupposto per la punibilità25.
Ai sensi dell'articolo 144bis CP (danneggiamento di dati), è punito, a querela di parte, chiunque illecitamente cancelli, modifichi o renda inservibili dati registrati o trasmessi elettronicamente o secondo un modo simile. Rende inservibili i dati chiunque impedisca – anche solo temporaneamente – alla persona che ne ha diritto di utilizzare i dati26. La soppressione di dati ai sensi della Convenzione è quindi coperta dal diritto vigente. Lo stesso vale per il danneggiamento e il deterioramento, che rientrano nelle varianti della modifica/inservibilità. Il requisito della punibilità è garantito dall'articolo 144bis CP.
2.2.4 Articolo 5 – Attentato all'integrità di un sistema
In base all'articolo 5 della Convenzione, è punibile chiunque ostacoli, intenzionalmente, illecitamente e in modo serio, il funzionamento di un sistema informatico inserendo, trasmettendo, danneggiando, cancellando, deteriorando, alterando o sopprimendo dati informatici. Per impedimento serio si intende in particolare l'invio di dati in forma, quantità o frequenza tali da ostacolare seriamente il funzionamento di un computer27. L'invio di e-mail di massa28 non richiesto non è coperto dalla disposizione29.
La fattispecie rientra nel reato di danneggiamento dei dati di cui all'articolo 144bis CP, che punisce chiunque renda i dati (anche temporaneamente) inservibili e impedisca di accedervi per un periodo di tempo considerevole30.
25 Art. 42 della Convenzione. Alcuni Stati hanno già fatto ricorso alla possibilità di avanzare tale riserva, cfr. http://conventions.coe.int/.
26 N. Schmid, op. cit., n. 29 ad art. 144bis; Stratenwerth, loc. cit., n. 49 in relazione al § 14; cfr. anche n. 61 del rapporto esplicativo (nota 1).
27 Blocco doloso di un computer, cfr. n. 67 del rapporto esplicativo (nota 1).
28 «Spamming». Il 1° aprile 2007 è entrata in vigore una disposizione corrispondente (art. 3 lett. o della legge federale contro la concorrenza sleale; RS 241, FF 2003 6883).
29 N. 69 del rapporto esplicativo (cfr. nota 1).
30 Per esempio inviando pacchetti di dati modificati di grandi dimensioni a server, il cui funzionamento viene così bloccato (cfr. Weissenberger, op. cit., n. 35 in relazione all'art. 144bis, e riferimenti menzionati.