Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/108: Revisione totale della legge federale sul contratto d'assicurazione · 103 pagine

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Nell’ambito dell’assicurazione sulla vita la determinazione della partecipazione alle eccedenze avviene in tre fasi: prima della conclusione del contratto l’impresa di assicurazione informa sui principi e i metodi della determinazione e della ripartizione delle eccedenze (compreso anche un modello di calcolo pertinente). Il contratto stesso deve quindi, imperativamente, pronunciarsi sui punti citati nell’articolo 109 capoverso 1 AP-LCA. Insorge così una specie di ripetizione tra le informazioni precontrattuali di cui all’articolo 12 e il contenuto minimo obbligatorio del contratto secondo l’articolo 109 AP-LCA. Tale ridondanza, tuttavia, si fonda sulla natura delle informazioni preliminari al contratto. La stessa ripetizione esiste, ad esempio, anche nell’obbligo di informare in merito alla portata della protezione assicurativa (art. 12 cpv. 1 lett. b AP-LCA) e la descrizione della medesima nelle condizioni generali d’assicurazione. La terza fase, infine, è costituita dalle comunicazioni annuali dell’impresa di assicurazione sull’assegnazione concretamente avvenuta e sulla situazione della quota di eccedenze secondo l’articolo 109 capoverso 2 AP-LCA. Se uno stipulante non può o non vuole proseguire il processo di risparmio legato alla costituzione di capitale nell’ambito dell’assicurazione sulla vita, la legge offre due possibilità di disinvestimento: il riscatto e la conversione. La lettera b riprende materialmente l’articolo 3 capoverso 1 lettera e come pure lettera f LCA. L’impresa di assicurazione deve informare lo stipulante sui principi della determinazione delle eccedenze. Sono informazioni sul fatto che la partecipazione alle eccedenze dipende da diversi fattori imprevedibili e solo limitatamente influenzabili. I principali fattori influenzabili (evoluzione degli interessi sul mercato dei capitali, evoluzione dei rischi assicurati e dei costi) devono essere citati. Lo stipulante deve altresì essere informato del fatto che la determinazione della partecipazione alle eccedenze avviene non in base ai risultati del gruppo, bensì in base alla chiusura individuale. L’obbligo di informare in merito ai principi della ripartizione delle eccedenze comprende informazioni sul sistema di ripartizione delle eccedenze applicabile, sulla modalità di ripartizione in una partecipazione alle eccedenze in corso e in un’eccedenza finale come pure sui relativi interessi. Con il riscatto il contratto si estingue e l’impresa di assicurazione rimborsa allo stipulante il valore di liquidazione che corrisponde, in sostanza, alla riserva matematica d’inventario con eventuale deduzione del rischio dovuto al tasso d’interesse e delle spese d’acquisizione non ammortizzate. Complessivamente queste deduzioni non possono superare il terzo della riserva matematica d’inventario. Nella conversione invece il contratto non si estingue, ma è trasferito in un’assicurazione esente da premi. Il valore di liquidazione alla conversione è impiegato come deposito unico per le prestazioni assicurative esenti da premi. Oltre alle possibilità di riscatto e conversione, l’obbligo d’informare comprende anche indicazioni circa le condizioni per l’esercizio di questi due diritti (termine di attesa, valore minimo ecc.). Si deve descrivere l’evoluzione approssimativa dei valori di liquidazione nel periodo di durata del contratto. Il cliente può così stimare da quale anno può contare su un valore di riscatto. Ora, inoltre, l’impresa di assicurazione deve informare lo stipulante sui costi di protezione contro i rischi e di conclusione e gestione del contratto inclusi nel premio. La rivelazione di queste informazioni produce una maggiore trasparenza per lo stipulante e, in un’ottica concorrenziale, può costituire un incentivo al rafforzamento della competitività.