Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/110: Revisione dell'Ordinanza sull'allarme (OAll) · 7 pagine
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Dipartimento federale della difesa,
della protezione della popolazione e dello sport DDPS
Ufficio federale della protezione della popolazione
Concezione e coordinamento
1° dicembre 2008
Revisione dell'ordinanza sull'allarme (OAll, RS 520.12) Rapporto esplicativo
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1. Situazione
In occasione delle alluvioni dell'agosto 2005 come pure in altre situazioni di maltempo, le informazioni pubblicate dagli organi specialistici federali responsabili di allertare la popolazione non sono state trasmesse nella necessaria completezza e coerenza (ad esempio indicazione delle fonti) né in modo tempestivo dai pertinenti media elettronici (in particolare radio e televisione). Attualmente non sussiste l'obbligo per i media di diffondere l'"allerta in caso di pericoli naturali" emanata dagli organi specialistici competenti (ad esempio informazioni sul maltempo). La Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV, RS 784.40) fornisce la base legale, ma l'elenco delle autorità che possono ordinare la diffusione di un'allerta previsto dall'Ordinanza (ORTV, RS 784.401) non contempla gli organi federali competenti in caso di pericoli naturali, motivo per cui questi devono essere aggiunti.
limita l'obbligo di diffusione ai comunicati d'allarme ufficiali e ai comunicati urgenti di polizia. È quindi necessario estendere l'obbligo di diffusione anche all'allerta in caso di pericoli naturali.
La mozione Wyss (05.692) chiedeva al Consiglio federale di creare un sistema d'allarme meteorologico a due fasi per diffondere bollettini maltempo precisi alla popolazione, soprattutto in previsione di inondazioni e tempeste. La mozione è stata approvata il 16 dicembre 2005 dal Consiglio nazionale e il 25 settembre 2006 dal Consiglio degli Stati.
Nella sua presa di posizione il Consiglio federale rimanda al sistema di preallarme meteorologico a due livelli creato dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) in seguito alla tempesta Lothar (1999) nonché alla stretta collaborazione tra Confederazione (MeteoSvizzera) e Cantoni (stati maggiori di condotta della protezione della popolazione e esperti in pericoli naturali dei cantoni). Da allora, questo sistema di preallarme a più livelli si è dimostrato valido a più riprese.
Il motivo per cui il sistema di preallarme meteorologico era ritenuto insufficiente, risiedeva principalmente nel fatto che i preallarmi e le informazioni diffuse da Meteo-Svizzera venivano portate a conoscenza della popolazione in modo incompleto, in forma troppo generale e senza indicazione della fonte. Con l'intenzione di migliorare, dove possibile, il sistema di allerta alla popolazione per tutti i pericoli naturali come
1/7 Ident-Nr./Vers. 10011651652/01 MS ID/Vers. 10004/01 Aktenzeichen 713-94