Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 76 pagine

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persone portatrici di handicap, poiché sostiene il mito della realizzabilità di un figlio su misura.63

Nel dibattito si sono espresse inoltre sull’argomento, in chiave femminista, anche alcune altre persone e raggruppamenti. Su questo fronte si teme in particolare che l’autorizzazione della DPI potrebbe influire negativamente sulla parità tra uomo e donna nella società, accentuando così una disparità di trattamento già esistente. Il principale rimprovero mosso a questo proposito riguarda il fatto che l’autorizzazione della DPI porterebbe a una strumentalizzazione del corpo femminile, dato che l’interesse al ricorso alla DPI consisterebbe solo apparentemente nella prevenzione della malattia e della sofferenza, mentre in realtà il metodo punterebbe all’ottenimento di oociti a scopo di ricerca. Questa critica è dunque rivolta al consenso delle donne, interpretato qui come il frutto delle pressioni sociali interiorizzate da queste ultime e che metterebbe pertanto in discussione la volontarietà di questa scelta.

1.3.6 Il dibattito a livello internazionale

Mentre una panoramica della situazione giuridica internazionale nel campo della DPI può essere fondata sul diritto sovrano, una rappresentazione del dibattito etico deve necessariamente fare riferimento a voci dotate di un differente grado di legittimazione. A questo proposito sono da prendere in considerazione, in primo luogo, i pareri espressi dalle commissioni etiche nazionali, istituite negli ultimi anni in molti Paesi. In quale misura e per quali soggetti i pareri espressi da queste commissioni siano effettivamente rappresentativi andrebbe pertanto discusso caso per caso e costituisce un quesito a cui non è facile rispondere.

Si osserva che il tema della DPI viene discusso ovunque in modo altrettanto controverso; le questioni e le argomentazioni di fondo variano di poco da un caso all’altro e nessun Paese ha trovato finora soluzioni pronte all’uso. Così, ad esempio, il Consiglio nazionale di etica tedesco che consiglia il governo federale ha emanato nel 2003 una raccomandazione a favore di un’autorizzazione della DPI (a determinate condizioni), mentre la commissione d’inchiesta «Diritto ed etica della medicina moderna» del Bundestag tedesco aveva già chiesto in precedenza che il divieto venisse mantenuto in essere. In entrambi gli organi vi sono tuttavia forti voci di minoranza che esigono l’esatto contrario.64 Nella sua presa di posizione, la Commissione di bioetica austriaca presso la Cancelleria ha evitato di fornire una raccomandazione chiara65 e così ha fatto anche il Comité Consultatif National

63 www.insieme.ch/pdf/EthischeGrund_deutsch.pdf (21.02.2008).

64 www.ethikrat.org/stellungnahmen/pdf/Stellungnahme_Genetische-Diagnostik.pdf (14.01.2008), p. 75. Il rapporto della commissione d’inchiesta sotto: http://dip.bundestag.de/btd/14/090/1409020.pdf (14.01.2008).

65 «Bei realistischer Betrachtung wird davon auszugehen sein, daß die Bioethikkommission mit ihrem Bericht zur PID einen bisherigen Meinungsfindungsprozeß sehr sorgfältig aufgearbeitet und verdichtet hat und damit in weiterer Folge einen Entscheidungsfindungsprozeß angestoßen und begonnen hat, der aber noch Jahre dauern kann.» www.bka.gv.at/DocView.axd?CobId=7780 (14.01.2008), pag. 9.