Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine

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BS, ASSGP, ECON, SGCI e vips rilevano che al di là di tutta la trasparenza devono restare garantite la protezione dei segreti commerciali o di fabbrica legittimi delle imprese, la proporzionalità, l’economia amministrativa nonché la conformità con il diritto dell’UE e le norme dell’EMA. Occorre evitare la pubblicazione di ipotesi non accertate, che possono comportare accuse ingiustificate e diffamazioni. Deve inoltre essere garantita l’imparzialità delle decisioni dell’autorità. Conformemente alla legge sulle epidemie, alla legge sulla prevenzione, alle direttive dell’UE e alla strategia «e-health» della Confederazione, SGCI chiede una regolamentazione del principio del libero accesso alle informazioni sulle malattie, sul loro trattamento e sulla prevenzione nella legge sugli agenti terapeutici.

FMH e VEDAG chiedono in particolare l’obbligo di dimostrare meglio l’efficacia dei medicamenti sia per i medici che per i pazienti. A tal fine propongono di introdurre un registro della ricerca contenente gli studi in corso, comprese la pubblicazione dei risultati – positivi e negativi – nonché una descrizione trasparente delle caratteristiche. FMH attira inoltre l’attenzione sulla necessità di una terminologia unitaria, in particolare in relazione alle informazioni specializzate e alle informazioni destinate ai pazienti. È inoltre sottolineato il fatto che un medicamento deve essere omologato solo se il fabbricante mette a disposizione informazioni destinate ai pazienti facilmente comprensibili.

FR, GE, NE, JU, H+, KAV, Pharmacies VD e Pharmacies VS sperano che le decisioni di

omologazione e di revoca siano rese trasparenti e pubblicate, nell’interesse generale. NE, JU, SZ e KAV chiedono inoltre che l’Istituto elabori e pubblichi un rapporto di valutazione clinica per ogni nuovo medicamento, in modo da facilitare l’analisi dei rischi e dei benefici (analogamente alla prassi dell’EMA e della FDA). Lo stesso deve valere per la revoca dell’omologazione, dove è indispensabile soprattutto per le autorità cantonali conoscere i motivi esatti della revoca per poter sapere se l’ingrediente rappresenta un pericolo per la salute pubblica o meno. Segnalano inoltre che spesso capita che principi attivi di medicamenti ritirati si ritrovino in medicamenti senza omologazione fabbricati conformemente all’articolo 9 LATer.

SKS sottolinea che l’elenco delle informazioni richieste va migliorato e in particolare completato con tutti i dati concernenti i principi attivi e le sostanze ausiliarie allergenici o dubbi.

SG, pharmaSuisse, Apotheken BS, Apotheken BL, Apotheken LU, Apotheken TG, Apotheken SG/A, Apotheken SZ, Pharmacies FR, Pharmacies JU, Pharmacies FR e GSASA

auspicano in particolare la pubblicazione di tutti i titolari di autorizzazioni della vendita per corrispondenza ai sensi dell’articolo 27 LATer.

BS e Intergenerika respingono invece la pubblicazione delle domande di omologazione: vi è infatti da temere che domande concernenti generici possano essere «ostacolate» da procedure amministrative avviate intenzionalmente o che attraverso la consultazione dei documenti per l’omologazione si possa interferire illegalmente in altro modo con il processo di omologazione.

Cpv. 1 secondo periodo

ASSGP e vips sono contrari alla nuova regolamentazione a causa del pericolo di distorsioni della concorrenza, false accuse nonché diffamazioni ingiustificate e propongono di mantenere invariata la regolamentazione in vigore.

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