Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 79 pagine

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Legge sulla prevenzione – Risultati della procedura di consultazione

– Ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni: quattro Cantoni respingono la delega di

compiti prevista dall’articolo 11 dell’avamprogetto. Secondo FDK e il Cantone GL l’avamprogetto sposta troppo il baricentro verso la Confederazione. Occorre quindi prestare particolare attenzione a come viene organizzata la consultazione qualificata dei Cantoni e garantito un margine di autonomia ai Cantoni. Inoltre, 11 Cantoni e cinque organizzazioni considerano che il registro delle malattie non debba essere gestito dai Cantoni ma dalla Confederazione e vada finanziato con i mezzi del bilancio della Confederazione.

– Possibilità di partecipazione all’elaborazione degli strumenti di gestione strategica: otto Cantoni e

FDK auspicano un diritto di codecisione determinante e qualificato nell’elaborazione degli strumenti di gestione strategica. Secondo loro, non è giusto che sia la Confederazione ad assumere principalmente la gestione e il coordinamento; dovrebbero infatti parteciparvi anche i Cantoni. Questa partecipazione dovrebbe essere garantita per legge poiché altrimenti i Cantoni rischierebbero di diventare meri organi esecutivi della Confederazione. 47 organizzazioni chiedono che i Cantoni e le organizzazioni private attive nella prevenzione e nella promozione della salute partecipino come partner con pari diritti alla definizione degli obiettivi nazionali e all’elaborazione della strategia del Consiglio federale.

– Finanziamento: nove Cantoni e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze sono del parere

che la nuova legge non debba creare ulteriori oneri finanziari ai Cantoni. Questi, semmai, dovrebbero essere assunti dalla Confederazione. 20 Cantoni chiedono inoltre che una quota dei prelievi a favore della prevenzione (tassa per la prevenzione del tabagismo e supplemento di premio LAMal), stabilita per legge o dal Consiglio federale, venga destinata ai Cantoni. Oltre 60 partecipanti alla consultazione chiedono, a garanzia della durabilità della prevenzione, un aumento generale dei mezzi finanziari e ritengono che si debba esaminare la possibilità di includere altre fonti di finanziamento (ad esempio tassare il consumo di altre sostanze dannose per la salute). In 23 pareri si chiede di stabilire l’entità del supplemento di premio LAMal in percento del premio complessivo, come è il caso per l’assicurazione infortuni e per l’assicurazione responsabilità civile per veicoli a motore (attualmente 0,75%). Mentre EVP e PS sono favorevoli a un aumento dei mezzi finanziari per la prevenzione e la promozione della salute, CVP e FDP respingono decisamente un aumento delle spese federali. Il FDP e alcune associazioni economiche sono contrari anche un aumento del supplemento di premio LAMal.

– Altre richieste: in 14 prese di posizione si chiede che i fornitori di prestazioni del sistema sanitario

vengano menzionati in un articolo distinto. Le associazioni dei medici dal canto loro deplorano il poco spazio dato alle prestazioni dei medici di famiglia nel settore della prevenzione e della promozione. Le associazioni professionali del settore infermieristico auspicano una regolamentazione per migliorare il finanziamento delle prestazioni fornite dagli infermieri specializzato (consulenti materne, infermieri, infermieri aziendali ecc.). Altre cinque organizzazioni propongono che la LAMal venga adeguata per quanto riguarda l’assunzione dei costi per le prestazioni individuali di medicina preventiva.

Legge federale sull’Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute

Poco più di due terzi dei partecipanti (133 pareri su 197) considerano positiva la proposta del Consiglio federale di creare un centro di competenza nazionale per la prevenzione e la promozione della salute sotto forma di un ente di diritto pubblico (Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute). Tra essi figurano la maggior parte dei Cantoni (19 su 26) e tre partiti (CSP, GPS, SP).

52 partecipanti, tra cui 7 Cantoni (AI, AR, GL, GR, LU, TI, ZG), 2 partiti (EDU, SVP) e 30 associazioni economiche nonché Santésuisse e l’Associazione svizzera di assicurazioni, sono contrari alla creazione di un nuovo ente. Altri 12, tra cui il FDP, esprimono grosse riserve sul modello proposto. In alternativa, il Cantone TI propone di mantenere in seno all’Amministrazione centrale (UFSP) tutti i compiti che la Confederazione svolge nel settore della prevenzione e della promozione della salute, mentre 3 altri Cantoni e 5 associazioni economiche nonché un’organizzazione ritengono che andrebbero affidati alla fondazione Promozione Salute Svizzera, già operativa.