Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/23: Partecipazione al Fondo per le frontiere esterne · 10 pagine

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Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP

2. Riassunto dei risultati della procedura di consultazione

2.1 Situazione iniziale

Dal momento che tre dei quattro sviluppi dell’acquis legati al Fondo per le frontiere esterne nonché l’accordo aggiuntivo costituiscono altrettanti trattati internazionali comprendenti disposizioni importanti contenenti norme di diritto che, in virtù dell’articolo 141 capoverso 1 lettera d cifra 3 Cost., sottostanno a referendum facoltativo, l’11 settembre 2009 è stata avviata una procedura di consultazione ordinaria conclusasi l’11 dicembre 2009 (art. 3 cpv. 1 lett. c della Legge sulla consultazione, LCo)8. Non occorrono adeguamenti della legge.

Sono stati invitati a esprimere un parere i partiti politici, i Cantoni, le associazioni mantello dell’economia, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna nonché altre cerchie interessate.

Hanno rinunciato ad una presa di posizione AI, AR, GL, ZG, ASUSC, AUSL, OSE, PLJS e UPS.

2.2 Valutazione generale della partecipazione della Svizzera al Fondo per le frontiere esterne

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva la partecipazione della Svizzera al Fondo per le frontiere esterne. Ritiene che la responsabilità per il rafforzamento dei controlli delle frontiere esterne non possa essere assunta unicamente dai Paesi che per motivi geografici sono particolarmente esposti alla pressione migratoria, ma che debba essere condivisa da tutti gli Stati Schengen. Le conseguenze finanziarie per la Svizzera sono ritenute adeguate.

L’UDF è dell’avviso che a causa dell’accordo di associazione a Schengen/Dublino, la Svizzera non possa esprimersi sul contenuto di questo sviluppo dell’acquis. Rifiuta pertanto il proseguimento dell’accordo di associazione nella forma attualmente prevista e con ciò, in linea di principio, anche la partecipazione della Svizzera al Fondo per le frontiere esterne.

L’UDC e l'UDF sono convinte che lo spazio Schengen sia incontrollabile e per questo motivo chiedono che il sistema di sicurezza interna venga rafforzato. Un fondo comune per le frontiere esterne sarebbe un «barile senza fondo».

8 RS 172.061