Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 23Fedlex · Progetto
ranno ai settori, che riversano costi fittizi sui loro clienti nonostante abbiano ricevuto i certificati gratuitamente, di conseguire utili ingiustificati. La ripartizione dei diritti di vendita all’asta si baserà in larga misura sulle precedenti emissioni degli Stati membri. Ciononostante, una determinata percentuale di tali diritti sarà ridistribuita dai Paesi UE ricchi a quelli più poveri per tenere conto della crescita economica più sostenuta di questi ultimi.
I sistemi cap and trade sono una componente essenziale delle politiche climatiche odierne. Con un cap assoluto pari a 2,08 miliardi di tonnellate di CO2 registrato nel primo periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto e circa 10 600 impianti chiamati a realizzare un obiettivo di riduzione, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, attuale modello di riferimento internazionale, presenta la maggiore liquidità su scala mondiale e, di riflesso, la massima efficienza economica.
Al momento, l’EU-ETS considera unicamente le emissioni di CO2 provenienti dallo sfruttamento energetico di vettori fossili, ma in futuro dovrà includere anche altri settori e altri gas serra.44 L’ampliamento riguarderà soprattutto le emissioni di CO2 derivanti dalla produzione di prodotti petrolchimici, ammoniaca e alluminio come pure le emissioni di N2O generate dalla produzione di acidi e PFC. Il sistema dovrà inoltre considerare anche l’immobilizzazione e il trasporto di gas serra nonché il loro stoccaggio in formazioni geologiche.
Per quanto riguarda le emissioni del trasporto aereo, la modifica della direttiva 2003/87/CE finalizzata a includerle nell’EU-ETS si trova nell’ultima fase della procedura di codecisione prevista dal trattato CE. Se il Consiglio dei ministri45 seguirà la decisione adottata in seconda lettura dal Parlamento europeo, dal 1° gennaio 2012 il sistema comunitario di scambio coprirà anche le emissioni del trasporto aereo. La modifica riguarderà tutti i voli in arrivo o in partenza da un aeroporto dell’UE.
Con ogni probabilità, nel corso del primo anno, il volume di certificati di emissione assegnati sfiorerà il 100 per cento delle emissioni storiche in questo settore. In media, nel periodo 2013-2020 le emissioni del trasporto aereo dovranno essere ridotte del 5 per cento rispetto al periodo 2004-2006. Il 15 per cento dei diritti di emissione sarà verosimilmente messo all’asta.
2.2.1.5 Supplementarietà
La Commissione europea consentirà l’acquisto di certificati di emissione esteri conformemente ai meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto anche dopo il 2012, ma solo in misura limitata. Secondo la proposta di direttiva46 attualmente al vaglio del Parlamento e del Consiglio, ogni anno nei settori non considerati dall’EU-ETS gli Stati membri potranno coprire al massimo una quota pari al 3 per cento delle emissioni prodotte nel 2005 mediante certificati esteri. Se questa quota non verrà sfruttata interamente, il relativo credito non potrà essere riportato all’anno successivo. Inoltre, se l’UE si impegnerà a raggiungere un obiettivo di riduzione pari al 30 per cento rispetto al 1990, impegno subordinato al raggiungimento di un accordo internazionale accettabile, gli Stati membri potranno coprire la metà dell’abbattimento supplementare richiesto rispetto all’obiettivo del 20 per cento mediante l’acquisto di certificati esteri.
44 La direttiva EU-ETS attualmente in vigore include già tutti i sei gas serra disciplinati dal Protocollo di Kyoto. Sinora, tuttavia, nella definizione degli impianti che soggiacciono a tale direttiva sono state considerate unicamente le emissioni di CO2.
45 Comunicato stampa del Consiglio del 24. 10. 2008, documento n. 14664/08 (Presse 298): http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/misc/103533.pdf (non disponibile in italiano)
46 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, documento n. KOM(2008)17 definitivo: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2008:0017:FIN:it:PDF