Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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e proteggere i beni materiali considerevoli con un dispendio economicamente sostenibile. La Confederazione sostiene il finanziamento di misure, svolge compiti di formazione ed è competente per l’elaborazione delle basi. Per mezzo della piattaforma nazionale dei pericoli naturali (PLANAT) indica la strategia globale nel campo della prevenzione dei pericoli naturali. Ai Cantoni e ai Comuni competono la pianificazione e l’attuazione operativa delle misure di protezione.

La gestione dei pericoli naturali richiede un sistema integrato di risk management. Attualmente è già disponibile un’ampia serie di misure – pianificazione territoriale, manutenzione delle opere e degli impianti di protezione, misure di tecnica edilizia, formazione di personale specializzato, sistema di preallarme e informazione della popolazione, sistema di allarme ed evacuazione, misure nel settore assicurativo. Inoltre, nel caso concreto, le organizzazioni partner della protezione della popolazione98 collaborano al fine di ridurre al minimo i danni, proteggere la popolazione e ripristinare le infrastrutture più importanti.

Le carte dei pericoli indicano le lacune della protezione. A causa dell’intensificarsi delle intemperie negli ultimi decenni, il bisogno di intervento è cresciuto tanto che, rispetto agli anni prima del 1987, gli investimenti sono aumentati considerevolmente a tutti i livelli (Confederazione, Cantoni, Comuni). Ciò nonostante, negli ultimi 30 anni si sono avuti danni per oltre 10 miliardi di franchi. Le analisi statistiche hanno evidenziato che occorre adeguare la base di dimensionamento di tutti i nuovi piani di protezione.

Anche con la nuova perequazione finanziaria e la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), la protezione dai pericoli naturali – e quindi il sovvenzionamento delle opere di protezione e dell’elaborazione della documentazione di base sui pericoli – resta un compito congiunto di Confederazione e Cantoni. Dal 2008, i sussidi sono assegnati nel quadro di accordi programmatici centrati sulle prestazioni o di progetti singoli orientati all’efficacia. Nel settore della protezione contro le piene, ad esempio, i Cantoni hanno diritto per legge ad aiuti finanziari federali per progetti che soddisfano tutti i requisiti legali. Vista la mancanza di mezzi finanziari, il Consiglio federale ha chiesto, con una notifica successiva sul preventivo 2009, un aumento di 219 milioni di franchi dei crediti d’impegno nel settore della prevenzione dei pericoli naturali. Il Parlamento discuterà la richiesta durante la sessione invernale 2008.

Per far fronte ai nuovi rischi connessi ai cambiamenti climatici, quali caldo, siccità, variazioni progressive del regime termico e ideologico, sono state finora adottate misure precauzionali isolate (ad es. attività dell’Ufficio federale della sanità pubblica durante l’ondata di caldo del 2003, lavori preliminari di MeteoSvizzera in vista di un sistema nazionale di preallarme in caso di calura, accertamenti dell’Ufficio federale dell’energia sugli effetti a lungo termine dei cambiamenti climatici sulla produzione e sul consumo di energia, aiuti finanziari a impianti di irrigazione da parte dell’Ufficio federale dell’agricoltura). In vari altri settori sono state promosse iniziative isolate per identificare gli interventi necessari o avviate attività di ricerca in vista di predisporre le basi decisionali per la pianificazione delle misure.

Per quanto riguarda gli effetti che i cambiamenti climatici all’estero hanno sulla Svizzera, manca tuttora un’analisi approfondita dei rischi economici (ad es. mercati di esportazione minacciati) e delle opportunità (ad es. vantaggi di localizzazione nel turismo estivo). Le prime valutazioni indicano che gli influssi internazionali sull’economia nazionale svizzera saranno probabilmente più importanti delle ripercussioni dirette dei cambiamenti climatici nel nostro Paese99.

98 Le organizzazioni partner della protezione della popolazione sono la polizia, i pompieri, il settore sanitario, i servizi tecnici e la protezione civile. 99 http://www.news-service.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/9306.pdf