Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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delle emissioni e indica se le misure adottate devono essere riviste. Per il primo periodo di impegno (2008-2012), la Svizzera prevede di computare certificati esteri per 2 milioni di tonnellate di CO2eq all’anno e rinuncia a misure nazionali in misura corrispondente. Ne consegue che tra il 2013 e il 2020 le emissioni nazionali dovranno essere ridotte in media di quasi il 2 per cento l’anno. Con quest’obiettivo di abbattimento si sfrutta il potenziale redditizio a costi contenuti o addirittura nulli (cfr. 3.1.1.5).

L’obiettivo corrisponde inoltre ai contributi di abbattimento raccomandati dai Paesi industriali ed è comparabile con gli obiettivi definiti dall’UE. È inoltre in sintonia con la ripartizione degli oneri tra gli Stati membri dell’UE che poggia sulla capacità economica pro capite108.

In futuro, il Consiglio federale intende rinunciare a definire nella legislazione obiettivi parziali per i combustibili e i carburanti.

3.2.1.2 Strumenti / misure per centrare gli obiettivi di riduzione

La legge sul CO2 rivista non si applica solo alle emissioni di CO2 prodotte dagli agenti energetici fossili, bensì a tutti i gas serra considerati nel regime internazionale dopo il 2012. Per centrare gli obiettivi di riduzione il Consiglio federale giudica di fondamentale importanza la seguente combinazione di strumenti.

(1) Tassa d’incentivazione

L’attuale tassa sul CO2 prelevata sui combustibili va mantenuta e potrà essere estesa ad altre fonti di emissione, sempre che ciò sia importante per raggiungere gli obiettivi di riduzione. Per il momento ci si concentra su un’estensione della tassa ai carburanti. Concepita come una tassa d’incentivazione, la tassa sul CO2 influenza principalmente il comportamento dell’economia e della popolazione. Il rincaro dei combustibili e dei carburanti induce a un consumo parsimonioso e a un maggior ricorso ad agenti energetici puliti («carbon neutral») o a bassa emissione di CO2. Parallelamente, gli investimenti nelle tecnologie più efficienti diventano più interessanti.

Per rispettare un percorso di abbattimento di circa il 2 per cento l’anno, il Consiglio federale intende aumentare progressivamente la tassa di 12 franchi per tonnellata di CO2 (3 centesimi/litro di olio da riscaldamento e benzina), se il raggiungimento dell’obiettivo lo impone. Ciò corrisponde al meccanismo dell’attuale legge sul CO2 applicata ai combustibili. In base alle emissioni di gas serra prodotte nel corso dell’anno precedente si determina se aumentare o no la tassa per l’anno successivo. Il Consiglio federale decide l’aumento solo se il percorso di abbattimento non viene rispettato. L’importo della tassa si basa sull’effetto dei prezzi dell’energia e di altre politiche settoriali sulle emissioni di CO2 (politica energetica, dei trasporti e finanziaria), su misure di promozione, come il programma di risanamento degli edifici attualmente in discussione (cfr. 3.1.1.4) e su misure supplementari quali l’attuazione dei piani d’azione Energia. Partendo da un importo di 36 franchi per tonnellata di CO2 (9 centesimi/litro di olio da riscaldamento e benzina), la tassa potrebbe aumentare in sette tappe a 120 franchi per tonnellata di CO2 nel 2020, sempre che ciò sia necessario per raggiungere l’obiettivo di riduzione. In base ai calcoli, se si volesse centrare l’obiettivo di abbattimento complessivo con una tassa d’incentivazione, quest’ultima ammonterebbe, ai prezzi attuali dell’energia pari a circa 100 dollari il barile, a 150-180 franchi per tonnellata di CO2109. Secondo le disposizioni attuali, la tassa dev’essere sussidiaria alle misure volontarie o ad altre misure di abbattimento. Si stima che dovrebbe ba-

108 L’UE definisce obiettivi di abbattimento separati per i settori economici degli Stati membri che non rientrano nel sistema ETS. Il loro ammontare dipende dal PIL pro capite di ogni Stato.

109 Ecoplan (2008): Volkswirtschaftliche Auswirkungen von CO2-Abgaben und Emissionshandel für das Jahr 2020. Studio commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).