Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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di SvizzeraEnergia sono stati ridotti massicciamente. Un altro veicolo per la rapida diffusione delle innovazioni tecnologiche sono le analisi del potenziale di efficacia, che indicano agli imprenditori privati misure concrete. Spesso le PMI che non ricevono sostegno esterno non conoscono il proprio potenziale e quindi, se mancano i mezzi finanziari, non sono nemmeno in grado di sfruttarlo.

3.1.4 Monitoraggio climatico

Il monitoraggio climatico è una premessa importante per la ricerca e per l’individuazione tempestiva, la pianificazione delle misure e il controllo dei risultati. In Svizzera, l’osservazione a lungo termine di tutte le variabili climatiche fondamentali è coordinata dall’Ufficio svizzero del GCOS (Global Climate Observing System), con sede presso MeteoSvizzera106. Finora il monitoraggio degli indicatori socioeconomici rilevanti per il clima è stato poco sistematico. Per determinare le conseguenze dei cambiamenti climatici vi sono ancora pochi indicatori attendibili107.

3.1.5 Comunicazione

Enti pubblici, mondo economico e popolazione sono i gruppi target che la Confederazione vuole raggiungere con le sue attività di comunicazione sul clima. Per farlo si avvale di canali informativi esistenti quali pubblicazioni, internet, media, eventi e manifestazioni.

La comunicazione al pubblico in merito ai processi della politica climatica e alla complessa normativa ambientale (ad es. tassa sul CO2) risulta particolarmente impegnativa. L’attività di informazione e di consulenza del programma SvizzeraEnergia permette al largo pubblico di dare un contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi di politica climatica e energetica.

3.2 Strategie politiche post 2012 della Confederazione in materia climatica

Il Protocollo di Kyoto e la legge sul CO2 scadono alla fine del 2012; i negoziati per definire un regime internazionale del clima dopo tale data sono già in corso. In occasione della Conferenza sul clima che avrà luogo a Copenhagen alla fine del 2009, gli Stati parte dovranno impegnarsi a intraprendere ulteriori sforzi per ridurre le emissioni. Sul piano nazionale, il Consiglio federale intende presentare la revisione della legge sul CO2 come controproposta indiretta all’iniziativa sul clima.

Per definire la politica climatica della Confederazione dopo il 2012, il Consiglio federale ha preso in esame due varianti che si distinguono per gli obiettivi di abbattimento e per la quota di riduzioni ottenute all’estero: la variante «obiettivi climatici vincolanti» e la variante «passi vincolanti verso la neutralità climatica».

• Variante «obiettivi climatici vincolanti»: riallacciandosi alla politica climatica attuale, la Svizzera riduce entro il 2020 le sue emissioni di gas serra del 20 per centro rispetto al 1990. Lo fa ponendo l’accento sulle misure nazionali. La Svizzera è disposta a portare l’obiettivo di riduzione al 30 per cento se altri Paesi adottano impegni di riduzioni comparabili.

• Variante «passi vincolanti verso la neutralità climatica»: quale tappa intermedia verso la piena neutralità climatica, la Svizzera riduce entro il 2020 le sue emissioni di gas serra del 50 per cento rispetto al 1990. Questa riduzione va ottenuta soprattutto attraverso l’acquisto di certificati esteri.

106 http://www.meteoschweiz.admin.ch/web/it/clima/monitoraggio_del_clima/gcos_svizzera.html 107 http://www.bafu.admin.ch/php/modules/shop/files/pdf/phpIGdBZo.pdf