Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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bero rivelarsi maggiormente adatti alla cattura di CO2 negli acquiferi salini. Nel 2009 l’UFE condurrà un primo studio per valutare il potenziale di sequestro geologico di CO2.

Dato che in futuro vi potranno essere centrali termiche a combustibili fossili che dovranno compensare integralmente le emissioni di CO2 prodotte, un consorzio formato dai due Politecnici federali, dall’Istituto Paul Scherrer, dall’Università di Berna e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale ha lanciato il progetto CARMA (Carbon dioxide management in Swiss power generation). I cinque sottoprogetti che lo compongono mirano a studiare l’intera catena tecnologica del sequestro del carbonio dal punto di vista tecnico, economico ed ecologico e a determinare il potenziale di cattura e immagazzinamento in Svizzera.

(4) Cauzione sulle sostanze stabili nell’aria (gas serra sintetici)

Nonostante il divieto di utilizzare sostanze stabili nell’aria (HFC, PFC, SF6, NF3, SO2F2)120, è possibile che anche in futuro singoli Cantoni autorizzino l’uso di sostanze refrigeranti climalteranti. Dal punto di vista climatico, il loro impiego è problematico quando non circolano in sistemi chiusi e vi è quindi un rischio di dispersione nell'ambiente. Per ridurre al minimo le perdite e garantire l’eliminazione corretta di questi gas, il Consiglio federale sta esaminando la possibilità di applicare una cauzione, il cui ammontare dipenderebbe dal potenziale di riscaldamento climatico di ognuna di queste sostanze stabili nell’aria. La base legale a tal fine è data dalla legge sulla protezione dell’ambiente (adeguamento dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici, ORRPChim). L’ammontare della cauzione è determinata in base al potenziale di riscaldamento globale delle singole sostanze (GWP)121. Gli eventuali proventi della cauzione potrebbero servire a ridurre i costi di eliminazione. La cauzione dev’essere pagata al momento dell’importazione o della produzione a un servizio centrale di coordinamento diretto dalla Confederazione o sottoposto alla sua sorveglianza diretta. Chi restituisce sostanze stabili a scopo di recupero122 o di eliminazione riceve l’integralità della cauzione. Una centrale di smaltimento123 organizza la corretta eliminazione e mette a disposizione l’infrastruttura per il recupero dei gas (punti di raccolta, contenitori, dispositivi di analisi ecc.). Sulla base del conteggio della cauzione e della prova dell’eliminazione o del recupero del materiale, la centrale di smaltimento addebita al servizio centrale di coordinamento il rimborso della cauzione.

La cauzione rappresenta un incentivo diretto per tutti coloro che partecipano alla catena commerciale e alla catena di consumo a recuperare le sostanze stabili nell’aria, a riciclarle o eliminarle adeguatamente. L’incentivo si applica anche ai veicoli importati che contengono sostanze refrigeranti per il sistema di climatizzazione.

In tutti i casi sono tassate solo le emissioni effettive, ossia i gas che non sono eliminati correttamente o che altrimenti fuoriescono. L’evoluzione dei prezzi si ripercuote positivamente sulla capacità concorrenziale delle tecnologie alternative. Per la piazza produttiva

120 Le sostanze stabili nell’aria sono principalmente composti organici volatili degli idrocarburi (idrofluorocarburi HFC parzialmente alogenati e perfluorocarburi PFC) ma anche composti inorganici dell’esafluoruro di zolfo (SF6), del trifluoruro di azoto (NF3) o del difluoruro di solforile (SO2F2).

121 La Norvegia ha introdotto un sistema di cauzione per le sostanze che distruggono lo strato di ozono. Il sistema verrà abolito nel 2010 quando entrerà in vigore il divieto totale di usare sostanze che impoveriscono lo strato di ozono. Sulle sostanze stabili nell’aria continuerà ad essere riscossa una tassa commisurata al potenziale di riscaldamento globale, che verrà rimborsata solo dopo il recupero corretto dei gas (previa eliminazione delle sostanze), al netto dei costi del sistema. Anche la Svezia prevede di introdurre un sistema analogo.

122 Occorre determinare se il riciclaggio di questi gas presenta un ecobilancio migliore rispetto all’eliminazione. A seconda della sua economicità, occorre integrare il riciclaggio nel sistema e stabilire se debba essere tassato alla stregua dell’importazione e della produzione. 123 Può trattarsi ad esempio di una fondazione quale SENS o di un nuovo servizio ancora da creare.