Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/37: Revisione dell'Inventario svizzero dei beni culturali d'importanza nazionale e regionale («Inventario PBC») · 21 pagine
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Inventario PBC: Rapporto orientativo
Gli organi specialistici che partecipano all'audizione possono accedere alle matrici di
valutazione con una password. Non si tratta di documenti ufficiali per l'audizione, ma di informazioni supplementari. Questi sussidi di lavoro non sono quindi tradotti in tre lingue, ma espongono nella lingua dei curatori responsabili i motivi della classificazione di un oggetto d'importanza nazionale. Si deve valutare se nei prossimi anni sarà opportuno tradurre queste informazioni e renderle accessibili anche ad altre cerchie di utenti.
I siti archeologici possono implicare anche dati sensibili da non rendere necessariamente noti all'opinione pubblica. Dal momento che non tutti gli uffici cantonali responsabili per l'archeologia erano disposti a segnalare le coordinate dei loro siti, per ora è possibile
accedere alle informazioni archeologiche (rappresentazione degli oggetti nel SIG e
visualizzazione della matrice) solo con una password. Per ora le coordinate non vengono indicate neppure nella lista stampata dei cantoni . Esse verranno indicate nel SIG e nel catalogo stampato solo dopo l'audizione e dietro esplicita autorizzazione degli enti
archeologici cantonali competenti.
8. Relazione dell'Inventario PBC con altri inventari
nazionali
L'Inventario PBC è stato creato per adempiere l'obbligo di proteggere i beni culturali, imposto dalla CBC. Benché i contenuti che trovano una corrispondenza in altri inventari nazionali siano pochi, il secondo obiettivo della revisione era armonizzare l'Inventario PBC, dove possibile, con altri inventari federali per evitare doppioni inutili o classificazioni discordanti del medesimo oggetto. Questo obiettivo è stato in buona parte raggiunto, ma è opportuno definire alcune eccezioni e alcuni criteri di distinzione:
8.1 Inventari federali secondo l'art. 5 della Legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN)
8.1.1 Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS)7
L'Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS), messo in vigore a livello regionale dal Consiglio federale, viene stilato dal 1973 per incarico della Confederazione. Esso comprende oltre 1'300 insediamenti d'importanza nazionale e descrive l'architettura di villaggi, paesi e città nonché il loro rapporto con il territorio.
Nell'edizione del 1995 dell'Inventario PBC sono stati censiti diversi di questi insediamenti. Come già detto sopra, nella nuova edizione si è cercato da una parte di eliminare i doppioni con altri inventari e dall'altra di concentrarsi su singoli oggetti della categoria delle
costruzioni. Ciò ha portato alla decisione di non iscrivere più nel nuovo Inventario PBC insediamenti, nuclei storici, villaggi, frazioni, ecc., poiché non rientrano nella categoria delle costruzioni singole e sono già oggetto dell'ISOS.
Casi particolari, che concernono in parte piccoli complessi di edifici, possono però essere fatti rientrare sia nell'inventario ISOS che nella categoria costruzioni singole dell'Inventario PBC (fabbriche, centrali elettriche, conventi, cliniche, ecc.).
7
Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS). Responsabile: Ufficio federale della cultura (UFC), inizio 1973. Organi di contatto: Ufficio federale della cultura (UFC), Sezione Patrimonio culturale e monumenti storici, Hallwylstrasse 15, 3303 Berna. Ufficio per l'ISOS, Limmatquai 24, 8001 Zurigo
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