Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/37: Revisione dell'Inventario svizzero dei beni culturali d'importanza nazionale e regionale («Inventario PBC») · 21 pagine
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Inventario PBC: Rapporto orientativo
Nella sua presa di posizione del 22.12.06 in merito alle istruzioni concernenti le possibili differenze di classificazione negli inventari indicativi del DDPS, la Sezione della protezione dei beni culturali ha già segnalato le discrepanze tra HOBIM, ADAB e Inventario PBC.
8.3 Considerazione di altre liste e pubblicazioni nazionali o interregionali
Gli inventari degli organi cantonali per la tutela dei monumenti sono serviti agli organi competenti da base per elaborare le loro proposte d'iscrizione di costruzioni nell'Inventario PBC. Gli incaricati dell'esame di questi oggetti e il Comitato avevano però anche il compito di proporre ulteriori costruzioni come beni d'importanza nazionale, soprattutto in quei cantoni che non avevano ancora preso in sufficiente considerazione certe categorie architettoniche (architettura degli anni '50, complessi industriali, parchi, centrali elettriche, ecc.).
Per la classificazione di determinate categorie sono stati inoltre coinvolti specialisti
accreditati. L'Associazione svizzera dei castelli ha collaborato alla classificazione di castelli, rovine di castelli, ecc. L'associazione di studio delle case rurali ha aiutato a classificare fattorie e piccole costruzioni rurali. Varie cerchie di esperti hanno collaborato alla
classificazione di monumenti industriali, costruzioni dei trasporti pubblici e opere dell'area pubblica quali parchi, giardini e lungolaghi.
Per la valutazione sono stati presi in considerazione anche tutti gli inventari nazionali o intercantonali disponibili, come ad esempio le liste federali ad uso interno, l'elenco dei monumenti architettonici protetti dalla Confederazione, gli elenchi delle stazioni delle FFS e gli elenchi degli edifici delle dogane e della posta.
Sono state consultate anche varie pubblicazioni ufficiali (Monumenti d'arte e di storia della Svizzera, Guida d'arte della Svizzera, Inventario svizzero di architettura 1850-1920 (INSA), Dizionario architettonico della Svizzera, Guida dell'architettura svizzera 1920-1990, Carta dei castelli della Svizzera, Lista ICOMOS dei giardini e dei parchi storici della Svizzera,
Dizionario storico della Svizzera (DSS) nonché diversa letteratura secondaria sulle singole categorie architettoniche.
8.4 Considerazione di oggetti svizzeri della Convenzione mondiale dell'UNESCO11 nell'Inventario PBC
L'Inventario PBC è basato sulla Convenzione internazionale dell'Aia del 1954, una
convenzione dell'UNESCO. Nel 1972, la Conferenza generale dell'UNESCO ha messo in vigore un'altra convenzione internazionale: la «Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale». Questa «Convenzione internazionale relativa alla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale» riveste da allora un ruolo importante per lo sviluppo della nozione di monumento storico. Lo scopo è selezionare e iscrivere in una lista il patrimonio naturale e culturale di straordinario interesse e valore per l'umanità. Attualmente nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO sono iscritti 878 oggetti (stato: luglio 2008), tra cui nove oggetti svizzeri. Tre di questi concernono il patrimonio naturale (regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, 2001; Monte San Giorgio, 2003; arena tettonica di Sardona, 2008) e quattro concernono il patrimonio architettonico (abbazia e biblioteca abbaziale di San Gallo, 1983; monastero di Müstair, 1983; nucleo storico di Berna, 1983 ed i tre castelli di
Bellinzona, 2000. Nella lista sono inoltre elencati due oggetti di superficie estesa (Lavaux, 2007, e Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina, 2008).
11 La lista attuale è pubblicata nel sito: http://whc.unesco.org/en/list
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