Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/37: Revisione dell'Inventario svizzero dei beni culturali d'importanza nazionale e regionale («Inventario PBC») · 21 pagine
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Inventario PBC: Rapporto orientativo
responsabili per l'archeologia e la conservazione dei monumenti storici, ha evidenziato chiaramente tale lacuna. Alcuni cantoni hanno inoltre segnalato che la revisione del vecchio inventario non era possibile per mancanza di definizioni.
Servivano quindi basi solide per l'Inventario PBC e la revisione offriva la possibilità di
colmare questa lacuna. La Sezione protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici dell'Ufficio federale della cultura ha collaborato strettamente con la Sezione protezione dei beni culturali dell'Ufficio federale della protezione della popolazione sfruttando le sinergie esistenti. Un gruppo di lavoro, formato da membri del Comitato e altri specialisti (provenienti dai settori di conservazione dei monumenti storici, protezione degli insediamenti e
archeologia), ha perciò sviluppato, su incarico dei due uffici federali, una matrice1 che
permette una visione d'insieme degli oggetti singoli all'interno di categorie definite e un confronto trasversale tra cantoni. Questa matrice è stata testata in due fasi pilota e
perfezionata sulla base dei risultati ottenuti. Sono state poi elaborate matrici per ogni oggetto da valutare nell'ambito della revisione totale dell'Inventario PBC.
Per la prima volta in assoluto, gli oggetti singoli d'importanza nazionale sono stati perciò valutati secondo criteri unitari e quindi classificati come oggetti A nelle singole categorie architettoniche, sulla base di un confronto nazionale. Si è rinunciato alla valutazione degli oggetti B poiché non era possibile assolvere questo compito in tempo utile e poiché compete per finire ai cantoni.
La Sezione PBC intende però aggiornare anche gli elenchi degli oggetti B. A questo scopo prevede di collaborare strettamente con i singoli cantoni e con il Comitato svizzero per la protezione dei beni culturali.
Fino ad allora sono considerati oggetti B:
gli oggetti B dell'Inventario del 1995, ad eccezione dei beni che nell'ambito della
revisione sono stati classificati come oggetti A e senza gli insediamenti, i nuclei storici, i villaggi, le frazioni ecc. (secondo la decisione formulata a pag. 5 del rapporto
orientativo);
le modifiche e proposte di nuove iscrizioni nell'Inventario B inoltrate dai cantoni tra il
2000 e il 2007 nell'ambito della revisione;
gli oggetti proposti come oggetti A nell'ambito della revisione, ma declassati a oggetti B
dal comitato responsabile della valutazione.
4.2 Collezioni, siti archeologici e casi particolari
Nel nuovo Inventario PBC vengono sistematicamente valutati e classificati, per la prima volta secondo criteri scientifici, anche le collezioni d'importanza nazionale custodite in musei,
biblioteche e archivi. Pure in questo caso sono stati creati gruppi di lavoro con membri del Comitato, esperti e specialisti per designare insieme le collezioni d'importanza nazionale.
Nell'Inventario PBC sono inoltre elencati separatamente i siti archeologici ed i casi particolari (piroscafi dei laghi svizzeri, ferrovie di montagna, funicolari, ecc.).
La matrice utilizzata per la classificazione delle costruzioni singole si è dimostrata un valido strumento di lavoro per classificare tutti i beni culturali. I curatori dell'Inventario PBC l'hanno quindi perfezionata e adattata alle condizioni specifiche degli oggetti da classificare.
1
La matrice si basa sostanzialmente sui criteri di valutazione utilizzati dal Canton Berna per allestire i suoi inventari delle costruzioni. Per essere validi in tutta la Svizzera, alcuni di questi criteri sono stati adattati o sostituiti. La matrice è stata inoltre adattata anche per la valutazione delle collezioni e degli oggetti archeologici.
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