Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/74: Modifica della legge federale del 24 marzo 2006 sugli assegni familiari (LAFam); istituzione di un registro degli assegni familiari · 12 pagine
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3 Risultati dell'indagine conoscitiva
31 Valutazione complessiva e sintesi delle principali critiche
L'istituzione di un registro degli assegni familiari è praticamente incontestata. Una buona parte dei partecipanti all'indagine conoscitiva si è limitata a richiedere la modifica di due punti di rilievo pratico: l'accesso completo al registro degli assegni familiari dovrebbe essere accordato anche ai datori di lavoro incaricati di gestire l'incarto e la Confederazione dovrebbe assumere i costi del registro degli assegni familiari o almeno parteciparvi.
Ecco un riepilogo dei punti principali:
- L'istituzione di un registro degli assegni familiari, il 1° gennaio 2011, è stata
accolta con favore praticamente unanime oppure considerata assolutamente necessaria. 2 CAF secondo l'art. 14 lettera a LAFam sono contrarie all'introduzione del registro.
- Il fatto che il registro venga gestito dalla Centrale di compensazione non è
contestato da nessuno, anzi è espressamente approvato dai più.
- La netta maggioranza dei partecipanti sottolinea espressamente che lo scopo
del registro è quello di evitare il cumulo di assegni familiari. La metà dei partecipanti (tra i quali più della metà dei Cantoni) non crede o dubita che il
registro possa ridurre il lavoro amministrativo.
- Un terzo dei partecipanti (8 Cantoni, 6 associazioni dei datori di lavoro,
CCCC/ACCP ed 1 CAF secondo l'art. 14 lettera a LAFam) chiede di concedere anche ai datori di lavoro incaricati di gestire l'incarto l'accesso completo al registro degli assegni familiari e di obbligarli a notificare i dati. 2 Cantoni chiedono di rivedere le disposizioni sull’accesso e sull'obbligo di notifica.
- Una buona metà dei partecipanti, tra cui due terzi dei Cantoni chiedono che i
costi d’istituzione e di gestione del registro degli assegni familiari siano sostenuti dalla Confederazione e non dagli organi di esecuzione.
- Un po’ più della metà dei partecipanti (13 Cantoni, 4 associazioni dei datori di
lavoro, 3 CAF secondo l'art. 14 lettera a LAFam e CCCC/ACCP) ritiene che il
termine di 3 mesi per la preparazione della prima fornitura di dati al registro
sia troppo breve. Tre partecipanti richiedono un periodo di tempo più lungo.
- Circa la metà dei partecipanti vuole che i figli domiciliati all'estero, così come
quelli domiciliati in Svizzera, siano immessi nel registro solo al momento della decisione formale.
32 Osservazioni sulle singole disposizioni
Riportiamo nel seguito le proposte di modifica e le critiche formulate sulle singole disposizioni. L'approvazione – espressa o tacita – è menzionata solo eccezionalmente e nel caso di disposizioni la cui approvazione risulta particolarmente controversa. Alcuni pareri sono particolarmente dettagliati. Li riportiamo soltanto nella misura in cui chiedono modifiche materiali concrete. I 9 partecipanti non ufficiali sono contrassegnati con un asterisco (*). Per i dettagli si rimanda ai pareri pubblicati in Internet8.
8 I pareri possono essere consultati al seguente indirizzo: http://www.bsv.admin.ch/themen/zulagen/00059/02296/02434/index.html?lang=it 3/12 Rapporto risultati indagine conoscitiva registro degli assegni familiari