Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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dell'oggetto e della situazione di mercato, i concorsi devono essere ripetuti ogni 2- 4 anni.
Basandosi su un aumento delle uscite del 3,2 per cento e su ribassi del 30-40 per cento, si può prevedere che dal 2012 lo strumento della gara d'appalto permetterà di risparmiare 35-50 milioni di franchi.
Anche se per una categoria di mezzi ausiliari non vengono indetti concorsi, la possibilità di escludere i fornitori che praticano prezzi eccessivi nell'ambito di una procedura di aggiudicazione incide positivamente sui prezzi. A titolo di esempio, i produttori di impianti cocleari si sono detti subito disposti a offrire condizioni migliori quando l'assicurazione ha annunciato di voler considerare maggiormente i prodotti più economici. Nel caso degli apparecchi acustici, le associazioni hanno subito acconsentito a ridurre sostanzialmente i prezzi delle loro prestazioni – benché poco prima avessero chiesto un aumento – all'annuncio dell'indizione di gare d'appalto.
1.3.2 Contributo per l’assistenza
Integrazione dell’aiuto a domicilio
Il contributo per l’assistenza è una nuova prestazione che amplia le prestazioni d’aiuto ai disabili e integra l'assistenza prestata dalle organizzazioni e dai familiari. In futuro i disabili avranno la possibilità di assumere essi stessi personale per l’aiuto di cui hanno bisogno e riceveranno dall’AI un contributo per l’assistenza di 30 franchi all’ora per coprire una parte delle spese. Questo permetterà agli assicurati interessati di stabilire in modo autonomo e responsabile le modalità della propria assistenza, il che ne migliorerà la qualità di vita e l’integrazione sociale e professionale. Allo stesso tempo, il contributo per l’assistenza aumenta le probabilità di riuscire ad abitare a casa propria nonostante una disabilità. Infine, consente di sgravare i familiari che prestano le cure.
Prestazione destinata ai beneficiari dell’assegno per grandi invalidi
Il contributo per l’assistenza proposto nell’avamprogetto è destinato a persone che
a) vivono (o desiderano andare a vivere) in un’abitazione privata, b) hanno un grado di autonomia sufficiente per stabilire da sole di quali prestazioni d’aiuto necessitano per l’organizzazione della propria vita quotidiana e c) possono assumersi la responsabilità di assicurarne la fornitura. Possono dunque beneficiare del contributo per l’assistenza le persone che grazie a quest’ultimo sono messe direttamente in condizione di esercitare la propria autonomia e responsabilità individuale. Per aver diritto alla prestazione gli assicurati dovranno:
aver diritto all’assegno per grandi invalidi dell’AI: la percezione di un assegno per grandi invalidi è un criterio efficace per stabilire se un assicurato necessiti di un aiuto permanente a causa dell’invalidità. Esso andrà pertanto utilizzato anche nel caso del contributo per l’assistenza;
Vivere a casa o tornare a vivere a casa: il contributo per l’assistenza ha lo scopo di aiutare gli assicurati a condurre una vita autonoma e responsabile in un’abitazione privata;
Capacità di esercitare i diritti civili: gli assicurati interessati devono avere un certo grado di autonomia. Un criterio pragmatico è quello della capacità di esercitare i diritti civili. Per essere in grado di esercitare i diritti civili, l’assicurato deve essere adulto e capace di discernimento. Questo