Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine

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Prestazioni d’aiuto riconosciute

Il contributo per l’assistenza è versato per prestazioni d’aiuto che coprono il fabbisogno di aiuto regolare necessario a causa della disabilità, a condizione che siano fornite da assistenti riconosciuti. Questi dovranno soddisfare i requisiti seguenti:

‚ Essere persone fisiche assunte dall’assicurato: questo modello di assistenza, in cui l’assicurato funge da datore di lavoro, è conforme all’obiettivo di promuovere la responsabilità individuale e corrisponde a quello scelto dalla maggior parte dei partecipanti al progetto pilota. Come per qualsiasi altro rapporto di lavoro, le due parti sono tenute a pagare i contributi sociali previsti dalle pertinenti disposizioni legali (v. LAVS ecc.). Per combattere il lavoro nero, gli uffici AI chiederanno ogni anno agli assicurati un certificato che comprovi l’avvenuto regolamento dei conti con la cassa di compensazione. Il contributo per l’assistenza non sarà accordato per le prestazioni d’aiuto fornite da organizzazioni e istituzioni, poiché il suo scopo è offrire un’alternativa alle prestazioni collettive che risponda alle esigenze individuali dei disabili e permetta loro di assumersi la responsabilità per la propria assistenza.

‚ Non essere figli, genitori, abiatici, nonni o partner dell’assicurato: i familiari più stretti sono esclusi, poiché l’indennizzo finanziario del lavoro familiare, in gran parte svolto dalle donne, è una questione di base della politica sociale e non può essere trattata nel quadro del presente progetto. Attualmente questo lavoro è riconosciuto attraverso gli accrediti per compiti assistenziali dell’AVS (articolo 29septiesLAVS). I familiari possono inoltre essere indennizzati mediante l’assegno per grandi invalidi e la loro perdita di guadagno dovuta alla fornitura delle cure è compensata dal rimborso delle spese di malattia e d’invalidità nell’ambito delle prestazioni complementari. Il riconoscimento di un’ulteriore indennità ai familiari causerebbe ingenti spese supplementari all’AI e produrrebbe in primo luogo una crescita del reddito dell’economia domestica, ma – se le modalità dell’assistenza restano pressoché immutate – non necessariamente un aumento dell’autonomia e della responsabilità individuale degli assicurati. Per migliorare l’assistenza ai disabili e per ridurre il tempo dedicato dai familiari alle cure è sufficiente il riconoscimento dell’assistenza prestata da persone esterne alla famiglia.

Entità del contributo per l’assistenza

Il contributo per l’assistenza è versato al massimo nella misura in cui sussiste un fabbisogno comprovato di prestazioni d’aiuto necessarie a causa della disabilità non soggetto al versamento della quota parte e non ancora coperto da prestazioni esistenti. Il contributo per l'assistenza integra pertanto in funzione del bisogno le prestazioni abitualmente fornite all’assicurato.

‚ Fabbisogno comprovato di prestazioni d’aiuto necessarie a causa della disabilità: si tratta di azioni necessarie per l’organizzazione della vita quotidiana, che l’assicurato, a causa della disabilità, non è in grado di svolgere da solo senza l’aiuto di terzi. Dal fabbisogno sono dedotte le prestazioni fornite durante il soggiorno in stabilimenti ospedalieri (case per invalidi, ospedali, cliniche psichiatriche) o semiospedalieri (laboratori,