Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/78: Revisione della legge sulle derrate alimentari · 62 pagine
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che contemplava solo pochi gruppi di derrate alimentari, in un ordinamento giuridico unitario e coerente al suo interno. I principi del diritto europeo in materia di derrate alimentari sono ora definiti nel regolamento (CE) n. 178/20022. Tale regolamento si fonda sul Trattato che istituisce la Comunità europea (Trattato CE) 3. Per il diritto delle derrate alimentari sono di primaria importanza le disposizioni sulla protezione della salute e la protezione dei consumatori (art. 152 e 153 Trattato CE). Attuando il Trattato CE, il diritto comunitario delle derrate alimentari intende garantire un funzionamento ineccepibile del mercato interno e contemporaneamente raggiungere un elevato livello di protezione per la salute umana. Il regolamento (CE)
n. 178/2002 comprende principi generali per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi nonché le basi per l’istituzione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Esso abbraccia l’intera catena di produzione delle derrate alimentari, dalla produzione naturale alla consegna delle derrate alimentari ai consumatori (principio “dalla stalla alla tavola”, “from the stable to the table”). Esso contiene inoltre disposizioni concernenti l’analisi del rischio (valutazione, gestione e comunicazione del rischio), la rintracciabilità delle derrate alimentari, il principio di precauzione, la responsabilità delle imprese di derrate alimentari e le importazioni di derrate alimentari da Paesi terzi. Il regolamento si applica direttamente agli Stati membri e prevale sul diritto nazionale.
Il rimanente diritto delle derrate alimentari fondato sul regolamento (CE) n. 178/2002 è ripartito su oltre 150 atti normativi. Assieme al regolamento (CE) n. 178/2002 esso rappresenta il cosiddetto "acquis communautaire" del settore delle derrate alimentari. Mentre una volta gli atti comunitari riguardavano principalmente singoli settori di prodotti (p. es. cioccolato, miele, succhi di frutta) e rivestivano la forma di direttive, per la maggior parte oggi vengono emanati regolamenti orizzontali, applicabili all’intero settore delle derrate alimentari (p. es. all’igiene, ai residui e contaminanti, all’informazione dei cittadini, ecc.). Nell’Unione europea (UE) i regolamenti sono direttamente applicabili. Essi non possono essere ripresi nel diritto nazionale. In tal modo viene meno il margine di manovra di cui gli Stati membri potevano ancora disporre nell’attuare le direttive.
Il sistema di allarme rapido RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) fornisce un contributo essenziale al mantenimento della protezione della salute nel settore delle derrate alimentari nell’UE. Il RASFF si fonda sul regolamento (CE) n. 178/2002 e serve a informare rapidamente in merito alle derrate alimentari pericolose4. La Commissione europea coordina il sistema e, in casi d’emergenza, può emanare istruzioni concernenti misure concertate, d’intesa con gli Stati membri.
1.1.2.2 Il diritto CE sugli oggetti d’uso
Il diritto CE non conosce una definizione degli oggetti d’uso ai sensi del diritto svizzero (cfr. art. 5 LDerr). I singoli gruppi di prodotti (cosmetici, giocattoli ecc.) sono disciplinati in atti normativi separati. Tali atti sono tuttavia in stretta connes-
2 Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare, GU L 31 del 1.2.2002, pag. 1.
3 Trattato che istituisce la Comunità europea, versione consolidata, GU C321E del 29.12.2006, pag. 1.
4 Cfr. art. 50 del regolamento (CE) n. 178/2002.