Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

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za professionale (PP) e, se il reddito è insufficiente, a prestazioni complementari (PC):

- Il 45 per cento dei beneficiari percepisce, oltre alla rendita AI, prestazioni della previdenza professionale. A fine 2008 gli istituti di previdenza versavano 134 200 rendite d'invalidità, per un importo complessivo di 2,25 miliardi di franchi. Le rendite PP sono graduate come le rendite AI. La LPP si rifà all'AI anche per determinare il grado d'invalidità9 e l'inizio del diritto alla rendita.

- Il 37 per cento dei beneficiari percepisce prestazioni complementari in aggiunta alla rendita AI. Nel 2009 sono state versate prestazioni complementari per 1,7 miliardi di franchi a 103 900 persone.

- A fine 2008 l'assicurazione contro gli infortuni versava 85 600 rendite d'invalidità. Nei casi in cui l'assicurato ha diritto sia a una rendita dell'assicurazione contro gli infortuni che a una rendita AVS o AI, l'AINF corrisponde una rendita complementare pari al 90 per cento del guadagno assicurato dedotta la rendita AVS o AI, ma al massimo all'importo della rendita AINF prevista in caso di invalidità totale o parziale. Sono 36 000 (42%) i beneficiari di una rendita AINF che ricevono una tale rendita complementare in aggiunta alla rendita AVS o AI.

Situazione occupazionale dei beneficiari di una rendita AI

La situazione finanziaria dei beneficiari di una rendita AI non dipende soltanto dall'importo di quest'ultima, ma anche dal reddito lavorativo. Il 30 per cento degli assicurati che ha beneficiato di una rendita AI in Svizzera su tutto l'arco del 2006 conseguiva un reddito lavorativo. Un'analisi differenziata in base alle frazioni di rendita mostra che la quota del reddito da lavoro diminuisce man mano che aumenta la frazione di rendita: se il 56 per cento dei beneficiari di un quarto di rendita ha un reddito lavorativo, tra le persone che percepiscono una rendita intera la quota è più bassa, anche se pur sempre del 22 per cento.

Globalmente la situazione occupazionale dei beneficiari di rendita resta difficile. Gli obiettivi di produttività e redditività sempre più alti sul mercato del lavoro e la discriminazione strutturale dei disabili (a livello di mobilità, formazione o perfezionamento, ma anche dovuta a pregiudizi e timori dei datori di lavoro) sono fattori che, accanto agli effetti soglia già menzionati, ostacolano la ripresa o l'aumento dell'attività lucrativa.

Provvedimenti per l'integrazione nella vita professionale

Date queste premesse, l'assicurazione invalidità ha messo a punto tutta una serie di provvedimenti volti a facilitare l'integrazione dei beneficiari di rendita e a sostenere i datori di lavoro disposti ad assumere persone con limitazioni dovute alla salute o a mantenere il rapporto di lavoro con tali assicurati. L'AI ha così creato i presupposti per sfruttare la capacità al guadagno residua dei beneficiari di rendita. Qui di seguito sono illustrati i singoli provvedimenti.

9 Per la previdenza professionale è determinante soltanto il grado d'invalidità professionale, dato che la copertura assicurativa vale unicamente per l'ambito lavorativo.