Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine
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mento fornite ai disabili e ai datori di lavoro. La 6a revisione stabilisce esplicitamente che queste prestazioni possono protrarsi anche dopo la riuscita dell'integrazione.
Impieghi a retribuzione parziale / aziende sociali
Oggi è molto difficile trovare un posto di nicchia, soprattutto per le persone con una capacità di rendimento ridotta. Una soluzione può consistere nell'offrire loro impieghi a retribuzione parziale: gli interessati lavorano in normali imprese o in aziende sociali per un salario parziale. L'importo mancante per raggiungere il fabbisogno vitale è coperto dalle prestazioni del sistema di sicurezza sociale (ad esempio l'aiuto sociale). Se da un lato l'AI sostiene l'integrazione o la reintegrazione dell'assicurato in modo mirato con provvedimenti d'integrazione, dall'altro i Cantoni concedono sussidi destinati alle istituzioni o al conseguimento di un'occupazione duratura nel mercato del lavoro secondario (legge federale sulle istituzioni che promuovono l'integrazione degli invalidi, LIPIn10).
Progetti pilota
Dall'entrata in vigore della 5a revisione, l'UFAS può autorizzare progetti pilota volti a promuovere l'integrazione nel mercato del lavoro. Una delle priorità di questi progetti deve essere la creazione di posti di lavoro. Attualmente sono in corso due progetti pilota, che permetteranno di acquisire nuove esperienze:
- Azienda sociale «Öko-Reinigungsservice»: il progetto offre posti di lavoro a persone affette da problemi psichici. Lo scopo è l'assunzione di beneficiari di rendita al fine di ridurre le prestazioni versate dall'assicurazione.
- Progetto «REGIOfutura»: il progetto intende creare posti di nicchia in una regione marginale per giovani affetti da malattie psichiche.
Contributo per l'assistenza
Nel quadro della revisione 6b è proposta l'introduzione di un contributo per l'assistenza che permetta ai beneficiari di assegni per grandi invalidi di assumere assistenti che li aiutino anche nella vita lavorativa.
Conclusioni
In sintesi si può affermare che l'assicurazione invalidità persegue da anni una strategia d'integrazione coerente, che verrà ulteriormente migliorata con le revisioni 6a e 6b. Grazie ai provvedimenti destinati ai datori di lavoro, gli incentivi negativi che ostacolano l'assunzione dei disabili saranno sistematicamente eliminati e in alcuni casi trasformati in incentivi positivi (minimizzazione dei rischi per chi assume un disabile). Questo permetterà ai datori di lavoro di assumere maggiormente le proprie responsabilità socio-economiche. L'assicurazione invalidità si adegua costantemente agli sviluppi dell'economia e realizza progetti efficaci e innovativi. Attualmente si sta concentrando sull'acquisizione di nuove esperienze, soprattutto nella creazione di posti di nicchia (aziende sociali), e sta cercando di trarre i debiti insegnamenti dai successi conseguiti.
10 RS 831.26