Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

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altre parole, un assicurato considerato idoneo all'integrazione non ha necessariamente diritto a prestazioni. Tale diritto deve ancora essere valutato separatamente, conformemente alle disposizioni di legge.

Art. 7cquater (nuovo) Valutazione

Cpv. 1: la LAI affida già oggi esplicitamente il compito dell'integrazione agli uffici AI (art. 57 cpv. 1 lett. d). Nessun'altra assicurazione sociale (a parte l'assicurazione militare) è finalizzata all'integrazione (professionale) degli assicurati.

L'ufficio AI ha pertanto la competenza di determinare l'idoneità all'integrazione. Dato che questo concetto presenta numerosi aspetti, sia professionali che medici, e che anche il concetto d'invalidità dell'AI è pluridimensionale e include, per esempio, l'esame delle conseguenze economiche del danno alla salute, l'ufficio AI procederà, in linea di massima, a una valutazione interprofessionale che vedrà la partecipazione di tutti gli specialisti in grado di pronunciarsi sulla situazione medica, professionale o sociale dell'assicurato. Questo genere di valutazione non sarà eseguita sempre, ma nella maggior parte dei casi. Toccherà all'ufficio AI giudicarne la necessità. I certificati d'incapacità al lavoro emessi dai medici prima della procedura AI o parallelamente a essa non avranno efficacia probatoria nella valutazione dell'idoneità all'integrazione. Ovviamente, qualora venga ordinata una valutazione interdisciplinare, il medico curante potrà parteciparvi ed esporre il suo parere sullo stato di salute dell'assicurato. È dunque possibile che l'opinione del medico diverga dalla valutazione finale dell'ufficio AI.

Cpv. 2: lo scopo della valutazione è quello di esaminare con occhio critico una situazione giudicata problematica, di raccogliere informazioni al riguardo e di procedere a un'analisi globale della situazione. Il punto di partenza del processo di sostegno necessario per risolvere il problema dell'assicurato deve essere stabilito in modo tale da permettere una pianificazione mirata delle tappe successive.

La valutazione interdisciplinare prevista nell'ambito dell'assicurazione invalidità ha un approccio sia medico che professionale. Basata su procedure standardizzate, essa ha lo scopo di fornire:

• una valutazione globale della situazione medica, professionale e sociale dell'as-

sicurato in funzione delle sue risorse, e

• una valutazione concordata dai professionisti implicati (segnatamente il respon-

sabile dell'integrazione dell'AI, il medico del SMR, il medico curante, gli specialisti delle altre assicurazioni e l'addetto alla gestione dei casi dell'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia o dell'assicurazione contro gli infortuni) e dall'assicurato stesso.

Al termine della valutazione è stilato un piano d'integrazione, accettato come vincolante da tutte le parti in causa, che descrive le tappe del processo d'integrazione e gli interventi concreti previsti.

La valutazione deve permettere di accertare in modo sufficientemente chiaro dal punto di vista giuridico i fatti costitutivi del diritto a una prestazione. La composizione del gruppo di valutazione può variare a seconda della prestazione o del provvedimento prospettato. Nei casi incentrati esclusivamente sull'integrazione, la parte-