Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 116Fedlex · Rapporto esplicativo

Pagamenti diretti generali

Sulla base degli articoli 70−75 LAgr, la Confederazione versa pagamenti diretti generali ai gestori di aziende contadine che coltivano il suolo, al fine di retribuire le prestazioni dell’agricoltura d’interesse generale (sicurezza nell’approvvigionamento, cura del paesaggio rurale, conservazione delle basi vitali naturali, occupazione decentrata del territorio). I pagamenti diretti generali costituiscono circa il 62 per cento delle uscite totali dell’UFAG e rappresentano, di gran lunga, la voce di spesa più cospicua della Confederazione in favore del settore agricolo. Considerati lo sviluppo strutturale di quest’ultimo, nonché il lieve calo della superficie agricola utile, nell’ambito dei pagamenti diretti generali si dovranno attuare tagli di 2 milioni sia nel 2011 che nel 2012 e di 7 milioni nel 2013.

Contributi d’esportazione di prodotti agricoli trasformati

In virtù della legge federale sull’importazione e l’esportazione di prodotti agricoli trasformati (la «legge sul cioccolato»; «Schoggi-Gesetz»), la Confederazione versa contributi all’esportazione per compensare la differenza tra i prezzi indigeni ed esteri delle materie prime, nell’obiettivo di esportare la maggior quantità possibile di materie prime agricole indigene. Tali contributi all’esportazione sono destinati innanzi tutto all’industria alimentare, composta da aziende di grandi multinazionali e da una moltitudine di piccole e medie imprese e caratterizzata da un’elevata quota di esportazioni. Negli ultimi anni, la procedura correlata ai contributi d’esportazione è stata oggetto di verifica e riorganizzata in maniera più flessibile, in modo da tener conto delle norme dell’OMC e delle indicazioni di politica finanziaria, con una conseguente riduzione graduale dei contributi dai 100 agli attuali 70 milioni. Siccome i contributi all’esportazione dovranno essere soppressi, a medio termine, a seconda dell’evoluzione delle condizioni quadro internazionali (OMC/ALSA), dal 2011 si deve già effettuare una riduzione annuale di 15 milioni, ovvero di un buon 20 per cento, nel quadro del PCon 11/13. Tale riduzione di fondi a 55 milioni è un ulteriore passo nel processo graduale verso l’apertura dei mercati agricoli. Qualora i contributi rimanenti non dovessero bastare, l’industria di trasformazione potrà ripiegare, conformemente all’articolo 12 della legge sulle dogane, sul traffico di perfezionamento e importare materie prime estere da trasformare a tariffe agevolate o in franchigia doganale. Tale sostituzione riduce la quota di materie prime indigene nei prodotti di trasformazione esportati e quindi lo smercio dei rispettivi prodotti agricoli.

Effetti dei provvedimenti sul settore di compiti

Nell’ambito del PCon 11/13 sono previsti due pacchetti di misure per il settore di compiti agricoltura e alimentazione. Da un lato, l’adeguamento posticipato delle uscite federali al minore rincaro degli anni 2009−2010 comporterà una riduzione annuale delle uscite per l’agricoltura di 86 milioni (vedi n. 2.2.1), da applicare soprattutto sui supplementi nel settore lattiero e sui pagamenti diretti. I supplementi