Rapporto verifica dei compiti della Confederazione
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 54 pagine
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dell’innovazione (messaggio ERI), su cui il Parlamento si pronuncia a ritmo quadriennale. Circa il 90 per cento delle uscite del settore dell’educazione e della ricerca è gestito tramite queste decisioni. In ragione dell’elevata crescita media annua ─ superiore al 6 per cento ─ negli anni 2008─2011, sarà necessario ridurre la crescita dei crediti ERI dal 2012.
Progetti di riforma recenti
L’adempimento dei compiti nel settore dell’educazione è improntato a una profonda riforma che servirà anche all’aggiustamento del portafoglio e all’aumento dell’efficienza nel settore universitario. Nella nuova legge federale sull’aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero (LASU, attualmente all’esame preliminare della Commissione della prima Camera) sono ancorati gli approcci giuridici per la ripartizione dei compiti nei settori particolarmente costosi e per un impiego più efficace delle risorse. In tal modo si intende accelerare la necessaria semplificazione delle strutture nel panorama universitario svizzero. Obiettivo primario del progetto di legge non sono i risparmi ma l’aumento dell’efficienza e
dell’efficacia delle risorse impiegate.
Inoltre la legge sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI) sarà sottoposta a una revisione che sarà effettuata in due tappe. Con la revisione parziale approvata dal Parlamento nella sessione autunnale 2009 sono state poste le nuove basi legali per la promozione
dell’innovazione da parte della Confederazione e per lo scorporo della Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI). Nella revisione totale successiva della legge sulla ricerca (il DFI sta elaborando un rapporto per la procedura di consultazione) non si devono creare le basi legali per nuovi sussidi, ad eccezione del possibile sostegno all’istituzione di un parco nazionale per l’innovazione. I punti principali della revisione riguardano la precisazione dei compiti e delle competenze degli organi di promozione, il chiarimento delle procedure nel settore della cooperazione scientifica internazionale come pure dei compiti e dell’attività di coordinamento della ricerca della Confederazione.
7.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
7.2.1 Definizione delle priorità per la ricerca della Confederazione
La ricerca della Confederazione è di regola orientata all’applicazione e si posiziona in prossimità del punto d’incontro tra ricerca scientifica e impostazione della politica nei singoli settori specialistici. Da un lato, essa introduce la dimensione scientifica e tecnica nella discussione politica e, dall’altro, fornisce le basi scientifiche per la formulazione degli obiettivi politici nei settori ad esempio della sanità, dell’agricoltura, dell’ambiente, dei trasporti oppure della politica in materia di sicurezza o di pace. La ricerca della Confederazione rappresenta altresì – specialmente nel campo della tecnica – un’importante premessa per un adempimento qualificato dei compiti degli Uffici federali. Sia se è svolta internamente dai servizi della Confederazione sia se è effettuata esternamente tramite mandati a terzi, essa assume una posizione di rilievo in tutte le fasi del processo politico. Offre le basi empirico–scientifiche per la pianificazione della politica, serve a valutare le questioni di natura tecnica nell’attuazione della politica e consente di analizzare l’efficacia e l’economicità dei progetti in corso oppure futuri nella fase di valutazione politica.
Le basi per la pianificazione strategica della ricerca sono stabilite dal Consiglio federale. La responsabilità dell’impostazione compete successivamente ai Dipartimenti o agli Uffici federali, che elaborano, sotto la direzione di un Ufficio federale responsabile e di volta in volta per un