Rapporto verifica dei compiti della Confederazione
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 54 pagine
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4. Cooperazione allo sviluppo
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo
(in mio. fr.) (2008–2015)
Cooperazione allo sviluppo 1 641 100 % 3,3 %
4.1 Contesto Settore di compiti
Oltre il 90 per cento delle uscite per la cooperazione allo sviluppo riguarda il settore dei trasferimenti. Beneficiari dei sussidi sono i Paesi con un grado di sviluppo molto basso e Paesi con un reddito medio-basso, organizzazioni delle Nazioni Unite, istituzioni internazionali di finanziamento, organizzazioni internazionali, regionali e locali nonché organizzazioni non governative svizzere.
Nella valutazione del potenziale di riforma in questo settore di compiti figura in primo piano la questione del volume dell’aiuto pubblico allo sviluppo rispetto al reddito nazionale lordo (quota APS). Nel messaggio sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell’aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo (FF 2008 2451) il Consiglio federale ha definito una quota APS pari almeno allo 0,4 per cento del reddito nazionale lordo. In base a questa definizione il Consiglio federale ha stabilito come obiettivo, nel quadro della verifica dei compiti, un tasso di crescita della cooperazione allo sviluppo del 3,3 per cento. Per il tramite dei due decreti federali dell’8 dicembre 2008 relativi ai crediti quadro sull’aiuto allo sviluppo, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di presentare nel 2009 un nuovo credito quadro allo scopo di aumentare la quota della Svizzera all’aiuto pubblico allo sviluppo in modo da raggiungere lo 0,5 per cento entro il 2015 (quota dell’aiuto allo sviluppo rispetto al reddito nazionale lordo). In un suo rapporto del mese di ottobre del 2009 il Consiglio federale affermava in merito di non considerare per il momento finanziabile un credito quadro supplementare. Nel corso della sessione primaverile 2010 il Consiglio degli Stati ha respinto il rapporto e confermato il mandato, mentre il Consiglio nazionale vi ha rinunciato di misura. L’aumento dell’aiuto allo sviluppo in discussione comporterebbe per il solo 2013 uscite supplementari di 375 milioni. Nel 2015 il maggiore onere rispetto alla continuazione della pianificazione attuale (incremento annuo del 3,3 %) supererebbe già i 600 milioni. Nel periodo 2010–2015 le uscite supplementari ammonterebbero a 2 miliardi complessivamente.
Le ripercussioni della cooperazione svizzera allo sviluppo sono valutate costantemente. Da questa valutazione è emersa tra l’altro una concentrazione dell’impegno della Svizzera su pochi Paesi prioritari. Nell’ambito del messaggio per il periodo 2013–2016 si tratterà di prospettare una diversa focalizzazione della cooperazione allo sviluppo. Per questo motivo, nel quadro della presente verifica dei compiti non vengono proposte misure più ampie.
5. Relazioni economiche con l’estero
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo
(in mio. fr.) (2008–2015) Relazioni economiche 82 44 %
Aiuto ai Paesi dell’Est e allargamento dell’UE 106 56 %