Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 94 pagine

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entrambi i tipi di denaturazione rendono l’etanolo non idoneo al consumo. Tuttavia, è abbastanza semplice invertire il processo di denaturazione parziale se si dispone di apparecchiature adeguate e perciò questo tipo di denaturazione offre meno garanzie che l’etanolo non venga destinato successivamente al consumo in elusione dell'imposta sulle bevande spiritose. Pertanto, la legge assoggetta l’utilizzo di etanolo parzialmente denaturato a un’autorizzazione della RFA. Lo stesso vale per l’utilizzo di etanolo non denaturato.

Alcosuisse, che con le sue importazioni nell’ambito del monopolio copre oltre il 99 per cento del fabbisogno di etanolo nazionale, garantisce una corretta denaturazione.

Negli ultimi anni le procedure differenziate di produzione e gli elevati standard qualitativi hanno fatto sì che si rinunciasse sempre più frequentemente a una denaturazione completa. Il 92 per cento dell’etanolo fornito da Alcosuisse è oggi parzialmente denaturato o non lo è affatto. L’eccezione legale, cioè l’etanolo parzialmente denaturato o non denaturato, è diventata così la regola. Viene completamente denaturato soltanto l’8 per cento dell’etanolo nazionale.

Il monopolio d'importazione della Confederazione è fondamentalmente un presupposto importante, affinché la denaturazione sia effettuata correttamente e si possa contenere il rischio d’evasione fiscale. Oggi questi obiettivi sono facilmente raggiungibili anche con ingerenze meno ampie nella libertà economica e con rischi imprenditoriali più limitati per la Confederazione.

La Svizzera è l’unico Stato in Europa che prevede ancora un monopolio di importazione per l’etanolo. Anche la Germania dispone di un monopolio legale con certe limitazioni, il cui mantenimento è tuttavia in discussione52.

6.2.2 Studio sul mercato dell’etanolo

La società KPMG, impresa di revisione contabile e consulenza, è stata incaricata dalla RFA di esaminare le conseguenze di una rinuncia al monopolio delle importazioni della Confederazione e, a tale scopo, nei mesi di maggio/giugno 2009 ha condotto 83 interviste con diversi attori nazionali e stranieri sul mercato

dell’etanolo53. I risultati di queste interviste sono confluiti nello studio «Il mercato dell’etanolo – Abolizione del monopolio dell’alcool in Svizzera» (studio sul mercato dell’etanolo).

Da queste interviste è emerso che il mercato considera superato il monopolio d'importazione ed è favorevole ad una completa liberalizzazione del mercato.

In sintesi lo studio giunge alla conclusione che in caso di liberalizzazione:

- è garantita la sicurezza di approvvigionamento;

- i grandi acquirenti devono attendersi prezzi più bassi mentre i piccoli acquirenti devono aspettarsi prezzi più elevati;

- i prezzi finali rimarranno invariati;

52 Cfr. il parere sui monopoli dell’alcol nell’UE nel 2009.

53 Thomas/Harsch 2009