Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 94 pagine
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Il concorso è la sola circostanza aggravante della pena che figura nella parte generale del CP. La misura dell’aggravamento della pena è determinata dall’art. 49 CP. La pena dell’infrazione più grave è aumentata adeguatamente per sanzionare le altre infrazioni commesse. La pena complessiva pronunciata è aumentata al massimo della metà del massimo della pena prevista per l’infrazione più grave e non può eccedere il massimo legale del genere di pena.
Art. 52 Infrazioni commesse nell'azienda
Se un’infrazione è stata commessa in un’azienda e l’inchiesta esperita sulle persone fisiche punibili implicherebbe misure d’istruzione sproporzionate rispetto all’entità della pena, l’articolo 7 DPA, applicabile in mancanza di disposizioni specifiche nella legge attuale, permette di rinunciare al perseguimento delle persone e di condannare invece l’azienda. Tuttavia secondo questa disposizione, l’ammontare della possibile multa non deve superare 5 000 franchi, ciò che limita considerevolmente la portata pratica di questa istituzione.
Analogamente alla legge sulle dogane, alla legge sull’IVA e altre leggi fiscali appare utile introdurre nella legge una disposizione specifica che permetta il perseguimento delle aziende quando le condizioni della loro punibilità sono realizzate nel caso in cui la multa applicata è molto più elevata dell’importo previsto all’articolo 7 DPA e non è stato possibile determinare la persona fisica autrice dell’infrazione.
Si tratta di una responsabilità sussidiaria dell’azienda che sarà ricercata soltanto nel caso in cui non sia possibile identificare nel suo interno una persona fisica penalmente responsabile. Questa disposizione si applica a tutte le infrazioni, contravvenzioni incluse. La multa è la sola sanzione per l’azienda; essa può ammontare al massimo a 100 000 franchi.
L’articolo 102 capoverso 1 CP relativo alla responsabilità sussidiaria dell’azienda si applica ugualmente ai crimini e delitti del diritto penale accessorio in virtù dell’articolo 333 capoverso 1 CP. Le contravvenzioni sono escluse (art. 105 cpv. 1 CP). Secondo la dottrina dominante (N. Schmid, Strafbarkeit des Unternehmens: die prozessuale Seite, recht 21/2003, pag. 224; M. S. Nater, Die Strafbestimmungen des Bundesgesetzes über die Börsen und den Effektenhandel, Zurich (Schulthess) 2001, pag. 51; A. Macaluso, Vers un véritable droit pénal suisse des affaires: la nécessité d’une approche centrée sur l’entreprise, RSDA 3/2008 pag. 262 segg.; T. Kräuchi, Aktuelle Aspekte im Verhältnis des Verwaltungsstrafrechts zum Stafgesetzbuch, LeGes 2004/2 pag. 126; U. Cassani, Sur qui tombe le couperet du droit pénal? Responsabilité personnelle, responsabilité hiérarchique et responsabilité de l’entreprise, Journée 2008 de droit bancaire et financier, pag. 80), gli articoli 7 DPA e 102 capoverso 1 CP sono applicabili parallelamente; in effetti, queste due disposizioni non disciplinano la stessa situazione. Allorquando la non-identificazione della persona fisica autrice dell’infrazione è il risultato di una carenza nell'organizzazione dell’azienda, l’articolo 102 capoverso 1 CP è applicabile. Quando la nonidentificazione della persona fisica autrice dell’infrazione non può essere attribuita a una mancanza di organizzazione dell’azienda, può essere preso in considerazione solo l’articolo 7 DPA, nella misura in cui i provvedimenti d’istruzione appaiono sproporzionati. La disposizione specifica introdotta nella presente legge è una lex specialis rispetto all’articolo 7 DPA.