Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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UPSC (ANC4), UP (ANC11), PS (ANC13), ASDB (ANC14), SBV (ANC15), VELEDES (ANC16), Swiss Retail (ANC18), hotelleriesuisse (ANC19), SDV (ANC22), ASW (ANC25), ASMPP (ANC27), i rappresentati del settore gastronomico e di quello vinicolo come pure UPCF (ACC26). Non solo ritengono che non sussista una base costituzionale per le disposizioni sul commercio e sulla pubblicità applicabili alla birra e al vino, ma mettono altresì in discussione la necessità di nuove misure di regolamentazione del mercato. L’ASMPP (ANC27) vede nell’assoggettamento della birra e del vino una violazione della ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni. Prométerre (ACC1) esprime le stesse riserve.

Per contro le organizzazioni ISPMZ (OP11) e FSKZ (OP22) ritengono che il margine di manovra offerto dalla Costituzione sia sufficiente per una legge più efficace sul fronte della prevenzione.

4.1.3 La nuova legge

Il Cantone di Turgovia (C19) propone di riunire nella legislazione sulle derrate alimentari le limitazioni del commercio e della pubblicità che devono essere osservate per le bevande alcoliche. Avanzano la stessa richiesta VELEDES (ANC16) e i rappresentanti del settore vinicolo (ANCV, ASCV, FSV, BSRW, SVSW, IVN, GOV). Il Cantone di Basilea Città (C2) raccomanda invece di stralciare nella riveduta legge sulle derrate alimentari la disposizione che stabilisce l’età per la consegna delle bevande alcoliche, poiché non ritiene sensata una doppia regolamentazione in due diverse leggi.

L’ASF (ANC10), i rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB, BVSZ, ZBB, ZBV, AZO) e Brenzer Kirsch (AO10) non si oppongono a questa legge, tuttavia asseriscono che i nuovi obblighi non devono comportare nuovi costi.

Il PPD (P1) è del parere che al posto delle nuove misure, ritenute pressoché inattuabili, si debbano prevedere adeguamenti mirati del diritto in materia di assicurazione malattie, del diritto penale e/o delle norme sulla responsabilità. Inoltre, esso è contrario a un’eventuale imposta sulla birra. L’AWMP (ANE3), l’USAM (ANE4) e l’USI (ANE6) formulano la stessa richiesta del PPD (P1): prima di elaborare una nuova legge, bisogna applicare in modo più rigoroso le limitazioni in vigore.

Argomenti analoghi sono stati invocati dall’UDC (P2). Questi definisce l’avamprogetto della legge sull’alcol un approccio mal riuscito e critica l’orientamento adottato ritenendolo di ostacolo all’economia, antiliberale, proibizionista e interventistico e invita il Consiglio federale a rinunciare alla revisione totale e a sviluppare nell’ambito delle leggi in vigore una strategia efficace e a basso costo.

L’AWMP (ANE2), l’USAM (ANE4) e l’USI (ANE6) motivano il loro atteggiamento di rifiuto tra l’altro con il fatto che in relazione al Programma nazionale sull’alcol 2008 – 2012 il Consiglio federale si sarebbe detto contrario a nuove misure e chiedono che l’avamprogetto di legge venga snellito e semplificato. L’associazione IG Freiheit (ANE8) avanza richieste analoghe.

Respingono l’avamprogetto di legge anche i rappresentanti del settore della gastronomia e di quello vinicolo come pure l’UPCF (ACC26). L’ASW (ANC25) respinge l’avamprogetto chiedendone la completa rielaborazione, l’ASDB (ANC14) e la SBV (ANC15) esigono che l’attuale legge sull’alcool sia rivista alla luce della legge sull’imposizione delle bevande spiritose posta in consultazione. Dello stesso parere è Swiss Retail (ANC18). Le associazioni ASDB (ANC14), SBV (ANC15) e ASMPP (ANC27), nonché rappresentanti del settore della gastronomia e di quello vinicolo (FSV, SVSW, IVN, GOV) e Prométerre (ACC1) ritengono sufficiente la legge sull’alcool in vigore. Essi auspicano il mantenimento dell’attuale regolamentazione e la sua sistematica applicazione. Condividono questa osservazione l’ASCO (ANC2) e Gilde (ANC3).