Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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L’associazione FMH (ANC20), NAS (OP5), DOJ (OP21), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) deplorano la mancata opportunità di ridefinire la politica dell’alcol laddove gli interessi tra garanzia della libertà e garanzia della tutela si contrappongono. La NAS (OP5), DOJ (OP21), GREA (OP31), FS (OP33), Ticino Addiction (OP34) e CDCT (OP37)
criticano il fatto che la politica focalizzi l’attenzione sui pericoli visibili. Il rapporto esplicativo non terrebbe conto a sufficienza dei modelli di consumo meno visibili, che sono però altrettanto problematici. Condividono questa critica in particolare FMH (ANC20), Dipendenze Info Svizzera (OP4), ISPMZ (OP11), FSKZ (OP22), IOGT (OP30), SHV (OP32) e FSP (OP35).
Dipendenze Info Svizzera (OP4) e FSKZ (OP22) chiedono che il rapporto esplicativo sia completato con spiegazioni sulle conseguenze sociali del consumo di alcol. L’affermazione che la maggior parte della popolazione berrebbe alcol per piacere non coglie la complessità del tema secondo Dipendenze Info Svizzera (OP4) e FSP (OP35). Per le organizzazioni IOGT (OP30) e VfS (OP41) il consumo di alcol viene nel complesso fortemente minimizzato. Una mancanza di correlazione con la politica sociale e sanitaria è stata rilevata anche da Blaues Kreuz (OP9), Croix-bleue romande (OP13), AGS (OP14), Fondazione svizzera per la Promozione dell’Allattamento al seno (OP23) e SHV (OP32). In modo analogo si è espressa l’organizzazione KiM (OP29).
La FMH (ANC0), NAS (OP5), AGS (OP14), DOJ (OP21), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) segnalano l’assenza di direttive fondate sulla politica di lotta alle dipendenze e la presenza nell’avamprogetto di legge di numerose incoerenze. Essi propongono di integrare la politica dell’alcol in una politica di lotta alle dipendenze di ampio respiro. Infodrog (OP3), FEGPA (OP10), ISPMZ (OP11), LVT (OP16), FNA (OP26), GREA (OP31), FS
(OP33) e Ticino Addiction (OP34) paragonano l’avamprogetto di legge a un’elencazione di norme, in parte assolutamente efficaci, alla cui base non vi sarebbe però una strategia coerente. Anche Dipendenze Info Svizzera (OP4), FSKZ (OP22), Lega svizzera contro il cancro (OP27) e CDCT (OP37) deplorano la mancanza di coerenza. Lo stesso argomento è addotto da SSPA (OP20). Per l’organizzazione IOGT (OP30) l’avamprogetto è lacunoso.
Secondo RADIX (OP2), Lega svizzera contro il cancro (OP27), SHV (OP32) e Juvente (OP36) bisogna porre maggiormente l’accento sul consumo di alcol in quanto quest’ultimo costituisce un importante tema nel settore della salute pubblica. Del medesimo avviso è l’upi (AO12) che chiede di tenere più conto degli aspetti legati alla prevenzione degli infortuni. La CFAL (CIC1) mette in evidenza l’alto potenziale di rischio dell’alcol che – malgrado la diminuzione del consumo – continuerebbe a causare enormi costi economici e sociali. Poiché l’alcol non sarebbe un bene voluttuario comune, sarebbe anche giustificato trattarlo in modo particolare. La CFIG (CIC2) approva il fatto che l’attenzione sia stata focalizzata sul consumo problematico di alcol.
Per la SSPA (OP20) mancano misure volte a coordinare l’utilizzo della decima dell’alcol,
mentre per la FSP (OP35) solo un ampio pacchetto di misure può innescare un cambiamento duraturo.
Il Cantone di Obvaldo (C20) è del parere che la prevenzione vada rafforzata sulla base di considerazioni di politica sanitaria e sociale.
Il Cantone del Vallese (C24) critica il fatto che l’attenzione sia stata focalizzata unilateralmente sul consumo problematico di alcol e reputa l’avamprogetto poco incisivo in fatto di prevenzione.
Anche H+ (ANC26) auspica che si tenga maggiormente conto della prevenzione, in particolare per tutelare la gioventù.