Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/127: Revisione totale dell'ordinanza sull'utilizzazione di organismi in sistemi chiusi (Ordinanza sull'impiego confinato, OIConf) · 52 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: F165-0482

l’ambiente o se un microrganismo danneggia l’uomo, un animale, una pianta o un altro microrganismo in modo predatorio, parassitario o patogeno. In un’interpretazione teleologica, per i microrganismi il concetto di patogenicità è quindi stato esteso alle proprietà dannose in genere. Per i macrorganismi infettati o contaminati da organismi patogeni, per determinare il rischio delle attività con questi organismi occorre tener conto degli organismi patogeni. Ciò significa che le zecche, che normalmente non sono considerate organismi patogeni e quindi non rientrano nel campo d’applicazione dell’OIConf, possono essere considerate organismi patogeni del gruppo 2 in caso di infezione presunta o dimostrata ad esempio da Borrelia. Invece di animali da reddito e piante utili, nella definizione si parla ora di animali e piante addomesticati, per tenere debitamente conto anche degli animali domestici e da compagnia; questa modifica deve essere apportata anche all’OEDA (cfr. allegato 5 OIConf).

Lettere f-h

In seguito all’estensione del campo d’applicazione dell’OIConf agli organismi alloctoni devono essere inserite nell’OIConf le definizioni corrispondenti, in analogia a quelle dell’articolo 3 capoverso 1 lettere f-h OEDA. La definizione di organismi alloctoni (lett. f) è leggermente modificata rispetto al testo attuale dell’OEDA (cfr. anche la modifica nell’OEDA nell’allegato 5 dell’OIConf). Il numero 2 dell’articolo 3 capoverso 1 lettera f OEDA vigente poteva prestarsi a malintesi, non essendo del tutto chiaro che le espressioni “provengono” e “come specie naturali” al numero 1 della stessa disposizione si riferiscono a un’epoca precedente il commercio mondiale (prima del XVI secolo). Per definire in modo inequivocabile il termine di “alloctono” si fa riferimento a specie, sottospecie o unità tassonomiche inferiori invece che a popolazioni; si parla inoltre di area di diffusione naturale e non più di una presenza come specie naturali. Di conseguenza, un animale, una pianta o un altro organismo è considerato alloctono anche se, benché la specie sia presente in Europa, l’organismo stesso è importato quale sottospecie o unità tassonomica inferiore da territori extraeuropei. Inoltre, un organismo è considerato alloctono se, benché la specie si sia insediata e diffusa in Europa, la sua area di diffusione naturale è situata al di fuori dell’Europa (cfr. l’esempio del coccinella asiatica, allegato 2 OEDA). Il concetto di addomesticato (lett. g) resta identico a quello dell’OEDA: a differenza della legislazione sulla protezione degli animali, nell’OIConf e nell’OEDA il criterio determinante è la capacità di sopravvivenza in natura e non la funzione come animale da reddito o domestico. La definizione si basa sull’origine europea (invece delle regioni biogeografiche) principalmente per considerazioni di diritto commerciale.

Lettera i

La definizione “sistema chiuso” si è rivelata utile e va mantenuta invariata.

Lettera j

Il termine di “utilizzazione” si riferisce sempre espressamente solo ad attività intenzionali con organismi soggetti a impiego confinato. L’analisi di routine del sangue per determinare la ferritina o le proteine C-reattive (CRP), ad esempio, non rientrano nel concetto di utilizzazione, dal momento che non si utilizzano intenzionalmente i potenziali organismi patogeni. Anche l’impiego di cellule, tessuti, ossa e altro materiale biologico per analisi, biochimiche, fisiche e meccaniche non è considerato un’utilizzazione fintanto che non si tratta di rilevare organismi soggetti a impiego confinato e non si procede ad alcuna coltura o arricchimento. Se però è confermata la presenza di microrganismi patogeni (è disponibile una diagnosi positiva primaria e/o di conferma) o sussiste perlomeno un fortissimo sospetto (p. es. se i campioni provengono da pazienti clinicamente insoliti), l’impiego di tale materiale biologico costituisce

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