Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/23: Ordinanza sulla contrassegnazione delle automobili nuove con l'etichetta ambientale (Ordinanza sull'etichetta ambientale, OEA) · 11 pagine
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te oneroso, avrà senso anche alle condizioni quadro più severe della norma Euro 5. Singoli Cantoni chiedono invece di dare maggior peso ai PIA nella categorizzazione.
Buona parte dei Cantoni critica la grafica dell’etichetta, troppo complicata, e chiede una rappresentazione più chiara, segnalando che l’effetto di riconoscimento dell’etichettaEnergia, ben nota, non è sfruttato appieno dall’etichetta ambientale proposta. Questi Cantoni chiedono che sia messa maggiormente in risalto l’attuale rappresentazione a colori delle categorie dei veicoli secondo l’efficienza energetica e ambientale. Alcuni Cantoni ammoniscono che la complessa procedura di formazione delle categorie dell’etichetta ambientale ostacola la comunicazione del nuovo sistema. Anche i calcoli del coefficiente relativo di valutazione dell’efficienza energetica e dei PIA assoluti sono considerati troppo complessi e incomprensibili. Questi Cantoni esortano la Confederazione a stanziare le risorse finanziarie necessarie per una campagna pubblicitaria su scala nazionale, dal momento che la comprensione e la credibilità sono fattori chiave per il successo dell’etichetta ambientale.
Alcuni Cantoni, inoltre, ritengono che le prescrizioni concernenti la rappresentazione dei dati dell’etichetta ambientale negli scritti pubblicitari sono formulate in modo troppo restrittivo e auspicano che si prescriva più in generale l’obbligo di integrare i dati necessari nella pubblicità in modo chiaro e inequivocabile.
3.2 Partiti
Le opinioni dei partiti politici sul disegno di ordinanza sull’etichetta ambientale sono molto divergenti. Il PPD accoglie favorevolmente l’introduzione dell’etichetta ambientale, che tiene conto sia dell’efficienza energetica che dell’impatto ambientale dei veicoli, e chiede che tutti i lavori legati a una differenziazione delle imposte in base a criteri ecologici siano attuati in modo coordinato al più presto. Anche il PCS accoglie favorevolmente la sostituzione dell’etichettaEnergia con un’etichetta ambientale più completa e chiede che quest’ultima sia estesa rapidamente ad altre categorie di veicoli, come gli autofurgoni. Chiede inoltre che nel calcolo dei PIA confluiscano anche aspetti legati alla produzione e al riciclaggio.
Il PS e I Verdi sono sostanzialmente favorevoli all’idea che l’etichetta ambientale fornisca informazioni su altri criteri ambientali. Sono tuttavia critici o contrari al progetto nella sua forma attuale. Chiedono una valutazione delle automobili assoluta e indipendente dal peso, che tenga conto delle emissioni assolute di CO2. L’inclusione della produzione del carburante nella valutazione è condivisa, benché siano in parte messe in dubbio le modalità di tale inclusione. È contestato il fatto che si consideri il carburante migliore dal punto di vista ecologico, senza avere la certezza che sarà effettivamente quello il carburante utilizzato. Il PS e I Verdi chiedono inoltre che sia avviata l’etichettatura ambientale di altre categorie di veicoli, come gli autofurgoni, e che sia previsto l’obbligo di contrassegnare con l’etichetta ambientale anche i veicoli d’occasione.
Il PLR e l’UDC sono contrari all’etichetta ambientale. Il PLR si dice convinto che la presente etichetta ambientale non migliori l’informazione degli acquirenti. Dubita inoltre dei vantaggi rispetto all’etichettaEnergia. Il PLR dubita per principio anche dei PIA: si chiede criticamente se sia necessario combinare in un numero di PIA le emissioni di CO2 e di inquinanti atmosferici. L’UDC respinge il progetto di etichetta ambientale in modo ancora
I385-3113