Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/23: Ordinanza sulla contrassegnazione delle automobili nuove con l'etichetta ambientale (Ordinanza sull'etichetta ambientale, OEA) · 11 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

- 7 -

chetta è troppo complicata. Si teme inoltre che il sistema proposto non sia compatibile con eventuali modelli dell’UE e comporti un onere amministrativo sproporzionato.

4 Valutazione dettagliata del progetto

4.1 Parte generale

Sia i Cantoni che alcune organizzazioni non governative chiedono di estendere l’etichetta ambientale ad altre categorie di veicoli: l’etichetta ambientale va applicata non solo alle automobili, bensì anche ai motoveicoli e agli autofurgoni, compresi i veicoli commerciali leggeri. Si auspica inoltre che l’etichetta ambientale sia disponibile anche per il mercato dei veicoli d’occasione. Numerosi Cantoni chiedono inoltre di aggiungere sull’etichetta ambientale la data di creazione e la data di validità delle categorie, dal momento che sono aggiornate annualmente.

Vari Cantoni e le associazioni dell’industria automobilistica criticano il fatto che la prescrizione concernente la rappresentazione delle principali informazioni dell’etichetta ambientale sul 10 per cento della superficie pubblicitaria nelle inserzioni per le automobili è troppo restrittiva. In proposito, le associazioni dell’automobile fanno notare che gli scritti pubblicitari per le automobili sono creati dai fabbricanti per il mercato internazionale e non appositamente per la Svizzera. I Cantoni chiedono un obbligo più generale di integrare i dati necessari nella pubblicità in modo chiaro e inequivocabile.

Le associazioni dell’industria automobilistica confermano che è tecnicamente corretto esprimere il consumo di carburante in benzina equivalente. Attirano però l’attenzione sul fatto che ciò può creare confusione tra i consumatori: per i consumatori fa stato il consumo effettivo di benzina, diesel o gas naturale dell’automobile. Le associazioni considerano inoltre inutile il requisito di menzionare sull’etichetta ambientale il numero di approvazione del tipo, un dato capito solo dagli specialisti.

Vari Cantoni nonché le associazioni ambientaliste esigono un diritto d’accesso completo ai PIA dettagliati delle singole emissioni sia per i Cantoni che per i proprietari di flotte private. Sarebbe così possibile documentare e controllare semplicemente l’ottimizzazione dell’efficienza ambientale di intere flotte di veicoli. Le corrispondenti basi per il calcolo dei PIA sono disponibili da tempo con i KeeF e andrebbero rese finalmente accessibili al pubblico.

Alcuni Cantoni come pure le associazioni dell’industria automobilistica chiedono di sopprimere la prescrizione concernente i dati sulla presenza di un filtro antiparticolato. Per soddisfare le norme future sui gas di scarico, praticamente tutti i fornitori offriranno solo veicoli diesel con filtri antiparticolato chiusi. Alcuni Cantoni fanno notare che con la banca dati MOFIS la Confederazione dispone già di tutti i dati cantonali rilevanti per compilare l’etichetta ambientale. Chiedono quindi di esonerare i Cantoni dall’obbligo di mettere a disposizione i dati necessari.

I385-3113