Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/23: Ordinanza sulla contrassegnazione delle automobili nuove con l'etichetta ambientale (Ordinanza sull'etichetta ambientale, OEA) · 11 pagine
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Suscita aspre critiche l’inclusione del peso del veicolo nella suddivisione in categorie dell’etichetta ambientale. Tale suddivisione comporta solo un indebolimento minimo della relatività già criticata nell’etichettaEnergia. Si chiede di basare la formazione delle categorie esclusivamente sui PIA o almeno di dare maggior peso agli aspetti ambientali.
Le associazioni ambientaliste accolgono favorevolmente l’intenzione di rappresentare graficamente sull’etichetta ambientale le emissioni di CO2, i PIA e il consumo di carburante del veicolo. Criticano però la rappresentazione scelta, che fa sì che otticamente anche i veicoli piuttosto scarsi sono ben piazzati sulla scala scelta. Chiedono anche di pubblicare da subito i PIA per tutti i tipi di veicoli omologati. I dati disponibili devono essere resi accessibili al pubblico e ai Cantoni innovativi.
Le organizzazioni sanitarie contestano il fatto che il disegno di ordinanza sull’etichetta ambientale non tiene conto dell’impatto ambientale della fabbricazione del veicolo nel calcolo dei PIA. Fanno inoltre notare che il confronto dei PIA, delle emissioni di CO2 e del consumo energetico di un’automobile con la media di tutte le automobili nuove immatricolate nel corso dell’anno precedente non ha senso dal punto di vista sanitario. Questi valori medi rispecchiano unicamente le abitudini di acquisto dei consumatori, ma non forniscono nessuna informazione sull’impatto effettivo del veicolo per la salute o per l’atmosfera.
3.6 Altri
Altri pareri sono stati presentati dalla Città di Zurigo, dall’Unione delle città svizzere, dalla Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA), dall’Associazione dei servizi della circolazione (asa), dalla Conferenza dei capi dei servizi cantonali per la protezione dell’ambiente (CCA), da Cercl’Air, dalla Commissione federale d’igiene dell’aria e dalla Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N).
In linea di massima, la maggioranza di questi partecipanti accoglie favorevolmente il disegno di ordinanza sull’etichetta ambientale. Suscitano consensi soprattutto il mantenimento delle categorie A-G e l’inclusione sia dell’efficienza energetica che degli aspetti ambientali nella procedura di formazione delle categorie. Si chiede di impostare l’etichetta ambientale in modo più chiaro, orientandosi maggiormente al layout dell’etichettaEnergia per gli elettrodomestici. L’Unione delle città, la Città di Zurigo e Cercl’Air auspicano che si tenga maggiormente conto degli aspetti ambientali nel formare le categorie e che si estenda al più presto l’etichetta ambientale ad altre categorie di veicoli nonché ai veicoli d’occasione.
La CDDGP approva la soluzione scelta, che tiene conto delle sue esigenze fondamentali. Rileva che l’etichetta ambientale proposta, che s’ispira alla suddivisione dell’attuale etichettaEnergia, è semplice e pratica. Il sistema scelto può inoltre essere combinato con i modelli bonus/malus per differenziare le imposte cantonali sui veicoli a motore. Pur aggiungendo che il disegno dell’ordinanza è equilibrato, soprattutto se si tiene conto degli interessi divergenti in questo settore, l’asa solleva il seguente interrogativo: il sistema con i PIA avrà ancora senso anche dopo l’introduzione della norma Euro 5?
La CAPTE-N informa che durante la deliberazione in commissione l’etichetta ambientale ha dato adito a discussioni controverse. Si critica il fatto che la rappresentazione dell’eti-
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