Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/53: Trasposizione e ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Avamprogetto di legge federale sulla protezione extraprocedurale dei testimoni (Legge sulla protezione dei testimoni, LPTes) · 88 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani
1.1 Parte generale
1.1.1 Introduzione
La tratta di esseri umani è una forma moderna di schiavitù, che si sta propagando. Secondo alcune stime a livello globale sono fra 800 000 e 2,4 milioni le persone che ogni anno diventano vittime di questo crimine1. Le cause sono la povertà e la disoccupazione negli Stati d’origine, ma anche la domanda di manodopera a basso costo e di donne per il commercio sessuale negli Stati di destinazione. Gli ambienti criminali approfittano della mancanza di prospettive dei migranti e delle loro speranze in un futuro migliore nel Paese di destinazione, per adescarli ad esempio con false promesse di possibilità di lavoro o di matrimonio. Una volta arrivate nel Paese di destinazione, le vittime vengono costrette alla dipendenza e allo sfruttamento, con la coazione, la violenza o con la sottomissione tramite debiti. Lo sfruttamento può consistere nello sfruttamento sessuale o della manodopera oppure nell’espianto illegale di organi.
La Svizzera è piuttosto un Paese di destinazione che una nazione di transito della tratta di esseri umani. La maggioranza delle vittime sono donne e in alcuni casi ragazze, che sono trattate ai fini dello sfruttamento tramite la prostituzione. È inferiore il numero di casi conosciuti in altri ambiti della tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento del lavoro (come domestici). Le vittime della tratta di esseri umani in Svizzera provengono principalmente dall’Europa orientale e sud-orientale, dal Brasile e dalla Thailandia. La tratta di esseri umani è svolta soprattutto da singoli individui o da piccoli gruppi familiari o etnici. Essi sono collegati con partner corrispondenti nei Paesi di origine delle vittime.
Dalla statistica svizzera delle condanne penali si evince che negli anni 2002–2006 vi sono state in media cinque condanne per tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento sessuale e 12 condanne per promovimento della prostituzione. Nel 2006 sono 80 le vittime di questa categoria ad aver chiesto prestazioni finanziarie ai sensi della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati. In generale si presume tuttavia che il numero oscuro sia elevato. Nel 2002 l’Ufficio federale di polizia ha stimato che fossero fra 1500 e 3000 le possibili vittime dello sfruttamento sessuale2. Non sono disponibili nuove valutazioni sulla tratta di esseri umani, nemmeno nell’ambito dello sfruttamento della manodopera. In Svizzera finora non si sono invece riscontrati casi di tratta di esseri umani ai fini dell’espianto di organi.
Secondo il rapporto del Gruppo di lavoro interdipartimentale «Tratta degli esseri umani in Svizzera» del 2001, il motivo principale per la bassa quota dei casi risolti in materia di reati di tratta di esseri umani, è da imputarsi alla scarsa disponibilità delle vittime a sporgere denuncia e a testimoniare. Questa circostanza è da ricondur-
1 Trafficking in Persons Report 2007, US State Department, Washington 2007 e rapporto del direttore generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) «Un’alleanza globale contro il lavoro forzato», 2005, pag. 11.
2 Ufficio federale di polizia, Rapporto sulla sicurezza interna 2002, pag. 71.