Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/53: Trasposizione e ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Avamprogetto di legge federale sulla protezione extraprocedurale dei testimoni (Legge sulla protezione dei testimoni, LPTes) · 88 pagine

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umani e traffico di migranti» che sostiene dal punto di vista operativo i Cantoni nelle indagini complesse con implicazioni a livello internazionale (cfr. n. 1.2.6.3).

1.1.3 Genesi della Convenzione del Consiglio d’Europa

Il Consiglio d’Europa, un’organizzazione regionale che annovera tra i propri compiti principali la salvaguardia e la protezione dei diritti umani, si è occupato già in passato del problema della tratta di esseri umani. All’inizio degli anni Novanta il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha varato in proposito numerose risoluzioni e raccomandazioni. Basti citare le Raccomandazioni del Comitato dei Ministri agli Stati membri Rec (2000) 11 sulla lotta contro la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale e Rec (2001) 16 sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale, che hanno spianato la strada alla presente Convenzione.

La constatazione che il fenomeno della tratta di esseri umani assume proporzioni sempre maggiori e che l’opinione pubblica ne è sempre più consapevole, ha indotto nel 2001 il Consiglio d’Europa a considerare per la prima volta, concretamente, di creare in questo settore uno strumento giuridico vincolante. Quest’ultimo doveva essere finalizzato a proteggere le vittime e a rispettare i diritti umani, nonché a conciliare le esigenze della protezione delle vittime con quelle del procedimento penale. Lo scopo della Convenzione non era di entrare in concorrenza con gli strumenti esistenti, bensì di sviluppare ulteriormente le norme vigenti. L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha sostenuto dichiaratamente questo progetto14.

Nel 2003 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha designato un comitato ad hoc per la lotta contro la tratta di esseri umani (Comité ad hoc sur la lutte contre la traite des êtres humains, CAHTEH) e lo ha incaricato di elaborare un testo per un accordo in merito. Tra settembre 2003 e febbraio 2005 hanno avuto luogo otto sedute ordinarie del CAHTEH a Strasburgo. La Convenzione che ne è scaturita è stata approvata il 3 maggio 2005 dal Comitato dei Ministri e il 16 maggio 2005 a Varsavia è stata aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa, degli Stati non membri che hanno partecipato alla sua elaborazione e della Comunità europea. La Convenzione è entrata in vigore il 1° febbraio 2008. Entro il mese di giugno 2009 essa è stata firmata da 41 Stati tra cui tutti gli Stati limitrofi della Svizzera e la maggior parte degli Stati dell’UE e ratificata da 25 di essi, tra cui l’Austria e la Francia.

1.1.4 La posizione svizzera

Lo scopo perseguito dalla Convenzione è conforme agli interessi e alla posizione del nostro Paese. La Svizzera ha pertanto sostenuto il progetto del Consiglio d’Europa e, rappresentata dall’Ufficio federale di giustizia, ha partecipato attivamente

14 In particolare nel quadro delle seguenti risoluzioni: Raccomandazione 1545 (2002) per una campagna contro la tratta delle donne e la prostituzione, Raccomandazione 1610 (2003) sulla migrazione connessa alla tratta delle donne e alla prostituzione; Raccomandazione 1611 (2003) sul traffico degli organi in Europa; Raccomandazione 1663 (2004) sulla schiavitù domestica: servitù, persone alla pari e mogli acquistate per corrispondenza.