Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/78: Legge federale sulla garanzia dei depositi bancari · 73 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 20Fedlex · Rapporto esplicativo
La struttura del Fondo può ad esempio orientarsi su quella del Fondo di compensazione dell’AVS5. Come nel caso di quest’ultimo il regolamento dettagliato sarà definito a livello di ordinanza. Ciò consente una maggiore flessibilità qualora dalle prime esperienze nella prassi si delineerebbe un fabbisogno di adeguamento. La variante di un ente di diritto pubblico è stata esaminata e infine respinta. Il compito principale del FGD consiste nell’amministrazione del proprio patrimonio, nel cui ambito rientrano il suo investimento e la sua utilizzazione in caso di garanzia, come pure – in senso lato – la riscossione dei contributi. Per questo motivo l’organizzazione da istituire si approssima maggiormente alla fondazione – o per l’appunto al fondo – piuttosto che all’ente; nel suo caso si tratta generalmente di un’unità amministrativa scorporata dall’amministrazione centrale con un effettivo relativamente importante di personale. A mente delle prescrizioni legali l’amministrazione del Fondo dispone di un margine di manovra piuttosto esiguo nell’adempimento dei suoi compiti. Il suo potere di apprezzamento si limita all’investimento delle sue risorse e al momento della decisione di liberazione di risorse per la continuazione di servizi bancari. L’adempimento di siffatti compiti non vincola importanti risorse. L’effettivo di personale del FGD è corrispondentemente basso e non raggiungerà in ogni caso le dimensioni che giustificherebbero l’istituzione di un ente. Non è parimenti necessaria una presenza preminente dell’amministrazione del fondo che giustificherebbe se del caso l’istituzione di un ente. Il contrappeso senz’altro auspicato nei confronti della FINMA non deve essere costituito da un ente, ma può essere realizzato come nella fattispecie per il tramite delle competenze trasferite al Fondo in ambito di investimento e di utilizzazione delle sue risorse.
1.2.4 Secondo livello di garanzia
1.2.4.1 I motivi di un secondo livello
Una protezione efficiente dei depositanti deve adempiere i seguenti criteri:
− la protezione dei depositanti deve disporre di risorse sufficienti in maniera da
poter soddisfare tutte le pretese potenziali. Nell’ipotesi contraria se la banca conosce problemi i depositanti sono stimolati a ritirare il loro denaro prima di tutti gli altri depositanti. Un assalto agli sportelli può essere evitato soltanto se sono disponibili risorse sufficienti per tutti i depositanti;
− non devono sussistere dubbi sull’efficacia della protezione dei depositanti. La
protezione dei depositanti deve infondere calma ai depositanti in tempi di maggiori incertezze e preservare quindi le banche da grandi deflussi di denaro. Questo obiettivo non è raggiunto se anche la capacità o la disponibilità di garantire i pagamenti sono avvolte da incertezze.
Come l’attuale garanzia dei depositi anche il FGD, quando è integralmente alimentato, non dispone palesemente della liquidità necessaria a coprire il pagamento dei 325 miliardi di franchi di depositi garantiti o perlomeno una grande parte di essi. Se si vuole evitare un assalto agli sportelli è necessaria un’ulteriore garanzia, un secondo livello che vada oltre quello del FGD, ragione per la quale ci si chiede come esso debba essere strutturato. In merito è subito chiaro che solo lo Stato è in grado di assicurare il secondo livello di garanzia. Le altre possibilità di impedire
5 Cfr. l’art. 109 della legge federale del 20 dicembre 1946 su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10).